Stefano D’Orazio/ “Rinascerò nata di getto a Roby Facchinetti” (Domenica In)

- Rossella Pastore

Stefano D’Orazio è autore, insieme a Roby Facchinetti, del brano Rinascerò, ispirato all’odierna emergenza Covid-19/Coronavirus.

Stefano D’Orazio
L’ex Pooh Stefano D’Orazio
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Stefano D’Orazio dei Pooh interviene in collegamento a Domenica In con l’amico di sempre Roby Facchinetti. L’artista commenta la tragica situazione legata all’emergenza sanitaria da Coronavirus: “colpito da tutta questa situazione, da quando Roby mi chiamato piangendo che aveva visto passare questi camion carichi di bare”. Il componente dei Pooh racconta poi come è nata l’idea del brano “Rinascerò, rinascerei”: “Roby mi chiama e mi dice di aver composto di getto una melodia e mi ha chiesto di comporre un testo su queste due parole “rinascerai, rinascerò”. Abbiamo scritto questa canzone che è diventato un brano”. D’Orazio si sofferma poi sulla situazione che l’Italia sta vivendo: “lo sconvolgimento che stanno vivendo in questo momento in Lombardia, a Bergamo, io sono a Roma ed è un pò diverso; stare in casa è indispensabile, essenziale”. Sul finale parla del valore e del significato del brano: “oltre ad essere un pianto è anche un stimolo a guardare oltre, a pensare che torneremo a vivere. Per questo abbiamo usato una frase di Dante quando è uscito dall’inferno, quando usciremo dall’infermo avremo imparato qualcosa, forse riusciremo a mettere l’uomo al centro”. (Aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

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Stefano D’Orazio: l’amicizia di Roby Facchinetti e il brano ’Rinascerò

Roby Facchinetti sarà oggi ospite di Domenica In per far ascoltare Rinascerò, brano inedito scritto a quattro mani con Stefano D’Orazio e ispirato all’attuale emergenza Covid-19. Facchinetti sta vivendo questo periodo da Bergamo, una delle zone più colpite dal Coronavirus, ed è proprio dalla sua dimora lombarda che si collegherà con Mara Venier per esibirsi in diretta. Facchinetti e D’Orazio sono tornati a collaborare dopo lo scioglimento dei Pooh, il complesso di cui sono stati per anni parti integranti e – ciascuno a suo modo – veri “leader”. Nonostante l’interruzione delle loro vicende professionali, i due sono rimasti amici e hanno continuato a frequentarsi. Lo dimostra questa canzone, che contiene al suo interno le loro due passioni condivise (una per la musica e l’altra per la vita). C’è però una cosa che li rende profondamente diversi, e questa è il loro rapporto e il loro modo di vedere la televisione. Non è un caso, probabilmente, che a Domenica In oggi ci sia solo Roby.

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L’amicizia tra Stefano D’Orazio e Roby Facchinetti

In occasione della recente partecipazione di Facchinetti all’Isola dei famosi, Stefano D’Orazio ha tenuto a dire la sua circa la polemica che è poi insorta: “Quando Riccardo ha deciso di partecipare all’Isola avrà messo in conto di potersi trovare di fronte a qualche situazione di gossip, sono le famose regole del gioco di trasmissioni concepite su questi temi. Lui è un uomo sicuro di sé stesso e dei suoi affetti. Si è mosso molto bene di fronte a situazioni poco piacevoli. Bravo!”. Un endorsement da amico, molto “diplomatico”, che però contiene una critica implicita nei confronti del programma. L’Isola non è tra i suoi programmi preferiti. Alla domanda del Corriere “e se fosse successo a lei?”, D’Orazio risponde con semplicità: “Non sarebbe mai successo, per il semplice fatto che all’Isola non ci sarei mai andato. E Tiziana (la moglie, ndr) non mi avrebbe mai fatto partecipare”.

Stefano D’Orazio su Rinascerò

Non è un caso che Roby Facchinetti si sia rivolto a Stefano D’Orazio per completare la stesura del testo di Rinascerò. Accanto a Valerio Negrini, era proprio D’Orazio l’autore delle canzoni dei Pooh: “C’era una ripartizione per talento”, ha dichiarato il cantautore a Repubblica, Negrini scriveva di più perché era più bravo, alcuni però me li mollava, mettevo in moto la mia indole ironica con finti testi che non venivano accettati, poi lo trasformavo nel testo vero e proprio, ne avrò scritti 300 e tra questi La donna del mio amico, Dove sono gli altri tre, Cinquanta primavere. Nella lista non c’è Chi fermerà la musica che oggi appare di scottante attualità, sembra esserci riuscito il Coronavirus ma noi reagiamo con questa canzone e incrociamo le dita, trasformiamo questa detenzione casalinga in qualcosa di positivo”.

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