Stefano Puzzer positivo al Covid/ Come sta: “La gente come noi non molla mai”

- Luca Bucceri

Stefano Puzzer positivo al Covid-19: l’annuncio social del leader dei no Green pass che dovrà saltare le manifestazioni organizzate

Puzzer, porto di Trieste
Stefano Puzzer, ex leader portuali Trieste contro il Green Pass (Profilo Facebook, 2021)

Stefano Puzzer, il leader della protesta al Varco 4 del Porto di Trieste dell’ottobre scorso e poi più in generale della protesta contro il Green pass, è risultato positivo al Covid-19. A svelarlo, nella giornata di lunedì 10 gennaio 2022, è stato lo stesso leader dei no Green Pass di Trieste, spiegando cosa è successo e come ha scoperto di aver contratto il virus. Il tampone, effettuato negli scorsi giorni, ha dato l’esito positivo e ora Puzzer sarà costretto ad assentarsi a tutti quegli impegni presi per le manifestazioni organizzate dal suo movimento.

“Mia moglie ha fatto il tampone ed è risultata positiva, allora ho fatto il tampone anche io e sono risultato anche io positivo”, racconta nei pochi minuti del consueto filmato. Puzzer, oltre ad essere “abbattuto” per il virus contratto, si è detto anche dispiaciuto di ottenere il Super Green pass, vista la positività. Il leader dei portuali di Trieste ha sottolineato quindi che il Green Pass, quello personale, lui l’ha “dal 15 ottobre”, giorno in cui sono partite le proteste che hanno fatto scalpore nel porto di Trieste e non solo.

STEFANO PUZZER POSITIVO AL COVID: “LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI”

Puzzer, aggiornando i propri follower sullo stato di salute dopo aver contratto il Covid-19, ha spiegato l’iter di cura che sta seguendo in casa: “Sto prendendo le medicine del caso, le terapie domiciliari: dal Fluimucil al Brufen al Macladin, le vitamine C, D, lo sciroppo Bisolvon, abbiamo tutto”. Recentemente Puzzer si era recato all’Onu di Ginevra per protesta, ma il suo viaggio si è sostanzialmente rivelato un flop.

“La gente come noi non molla mai e guai se molla” ha inoltre detto sui social il leader dei no Green pass. Dopo aver ricevuto il Daspo a Roma, una punizione con gli permetterà più di mettere piede nella Capitale per un anno, Stefano Puzzer si era anche lamentato di essere stato snobbato dalle autorità: “Ci hanno snobbato, noi eravamo determinati e ci siamo presentati a Roma con i tavolini e le sedie per chiedere risposte”.



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