Stefano Tacconi/ La moglie Laura: “Sfoglia i giornali e scrive, ha un sacco di forza”

- Davide Giancristofaro Alberti

Stefano Tacconi, gli ultimi aggiornamenti sullo stato di salute dell’ex portierone della Juventus: ecco i dettagli e le dichiarazioni della moglie Laura Speranza

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Laura Speranza, moglie Stefano Tacconi, a Mattino5

Si torna a parlare di Stefano Tacconi stamane negli studi di Mattino5, il programma di Canale 5 condotto da Federica Panicucci. In studio Laura Speranza, la moglie dell’ex portierone della Juventus, al suo fianco in questa lunga battaglia. “Stefano Tacconi sta iniziando a scrivere – ha spiegato – ha scritto su dei bigliettini i nomi dei miei figli e il mio, poi ha scritto una cosa che non riuscivo a capire e mia figlia mi ha detto che c’era scritto ‘Dai fra poco insieme’. Non può ancora parlare perchè è ancora intubato, si trova sempre nello stesso ospedale sotto il controllo del professor Barbanera. Questo tubo gli da molto fastidio perchè cerca di parlare ed esprimersi, ma scrive e questo è importantissimo”.

“Ha chiesto foglio e penna – ha continuato la moglie – ed ha iniziato a scrivere messaggi importanti, fondamentali per noi, di grande effetto ed emozione. ‘Dai fra poco insieme’ dice tutto. Gli abbiamo messo delle foto davanti al suo letto e abbiamo visto negli occhi un’emozione grande”, e qui Laura Speranza si commuove. “E’ una foto importantissima, ci siamo tutti, e quando l’ha vista si è emozionato come io ora. Sono dimostrazioni che Stefano Tacconi c’è, ci vuole essere, è molto forte. Ci diamo forza l’un l’altro, lui è fortissimo e ci dà forza. Poi gli porto i giornali, sta prendendo forza e con gli occhi mi fa capire quale giornale gli piaccia e quale no”.

STEFANO TACCONI, LA MOGLIE LAURA: “TEMPI DI RECUPERO? DIPENDE”

“E’ una settimana neanche che si trova in questo centro – ha proseguito Laura Speranza – e con l’aiuta della sedia a rotelle cerca di farsi forza, ovviamente fa molta fatica, il percorso sarà lungo e tortuoso ma lui è forte”. Sulle tempistiche di recupero di Stefano Tacconi: “Ognuno ha i suoi tempi, non si sono espressi”. E ancora: “Lui respira quasi da solo ma la ventilazione meccanica è un grande aiuto ed è importante averla”.

Sulle visite: “Possiamo andare solo gli stretti famigliari, ruotiamo per essere uno/due al massimo, ma solo gli stretti famigliari perchè il cervello deve riposarsi non devono esserci emozioni troppo forti. Tutti vogliono andare a trovarlo ma non si può, l’affetto è tantissimo ma lui non vorrebbe ora”. Un aneddoto riguardante ieri sera: “Gli ho chiesto quanto mi volesse bene e lui mi ha detto benone, un cuore grande. Ogni giorno usciamo da lì con un’emozione diversa e incredibile. Io sto un po’ meglio – ha concluso – dormo di più, prima non riuscivamo a riposare, era un tarlo fisso, ora siamo un po’ più sereni”.







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