Stefano Veneruso, nipote Massimo Troisi/ “Nathaly Caldonazzo? Io non me la ricordo…”

- Valentina Gambino

Il nipote di Massimo Troisi, Stefano Veneruso svela: “Nathaly Caldonazzo con lui? Io non me la ricordo proprio…”

nathaly caldonazzo massimo troisi instagram

Il nome di Massimo Troisi è tornato alla memoria degli estimatori nel corso di queste settimane. Con la presenza di Nathaly Caldonazzo e l’ex fidanzato a Temptation Island Vip, si è parlato anche del celebre attore. La showgirl del Bagaglino è stata legata al campano durante gli ultimi anni della sua vita, fino alla morte avvenuta il 4 giugno del 1994. La Caldonazzo ne ha parlato nel corso di un litigio con l’ormai ex Andrea Ippoliti, ribadendo la gelosia dell’uomo nei confronti di Troisi al punto di strappare le foto che la ritraevano con lui. La bionda, in questi venticinque anni dalla morte di Troisi, non ha rivelato molti dettagli del suo legame sentimentale con il grande attore. Né, a dire il vero, si trovano molte foto di loro due insieme su Internet. Sul web ne esiste soltanto una di loro due abbracciati. Un’altra l’ha mostrata lei stessa nel programma di Caterina Balivo “Vieni da me”, Io scorso dicembre. Il settimanale Grand Hotel quindi, ha deciso di contattare il nipote dell’attore.

Il nipote di Massimo Troisi: “Nathaly Caldonazzo? Io non me la ricordo…”

Massimo Troisi e il nipote Stefano Veneruso, vivevano sotto lo stesso tetto. “Sì, vivevamo insieme. Quando iniziò a stare molto male, si trasferì da noi, a Ostia. Con mia madre, sua sorella Anna Maria, aveva un rapporto straordinario, lei gli faceva quasi da mamma. E in quel momento di grande sofferenza Massimo la voleva accanto, voleva attorno a sé il calore della sua famiglia. Proprio a casa nostra si è spento il 4 giugno dei 1994, dodici ore dopo aver terminato le riprese del ‘Postino”’. “Lui non faceva mai ridere – aggiunge l’uomo – faceva sorridere. E questa era un po’ la delusione di chi lo incontrava e si trovava di fronte una persona silenziosa, timida. Però quando decideva di concedersi… diventava un bambino. Giocavamo a qualsiasi gioco, dalle carte al pallone, ma lui doveva vincere sempre, altrimenti diceva che aveva sonno e andava a dormire…”.  su Nathaly Caldonazzo specifica: “In quel periodo accanto a Massimo c’eravamo noi della famiglia. lo ero con lui dal mattino alla sera e sinceramente Nathalie Caldonazzo non me la ricordo proprio. Il grande amore di mio zio è stato soltanto uno: la scrittrice e sceneggiatrice torinese Anna Pavignano. Finita la loro storia d’amore, infatti, hanno continuato a collaborare artisticamente”.

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