Stefano Zandri/ “Den Harrow mi ha tolto tanto, massacrato dopo il pianto all’Isola”

- Emanuela Longo

Den Harrow rinnega se stesso: le parole di Stefano Zandri. La lotta contro la popolarità, i problemi economici dopo il grande successo e gli amici rimasti

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Den Harrow
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Den Harrow, al secolo Stefano Zandri, ha incantato una intera generazione negli anni Ottanta, grazie alla sua musica pop-dance. Nel corso di un suo lungo intervento al programma radiofonico “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, l’artista ha detto la sua sul decennio che fu per lui (ma non solo) magico ed artisticamente proficuo: “Gli anni 80 non se ne sono mai andati, siamo gli ultimi esponenti di una pop-dance che non c’è più. Il segreto del pop anni 80 era innanzitutto la generazione, era tutto nuovo e sfavillante. E poi la dance italiana aveva una melodia fantastica e una ritmica incredibilmente ballabile”. Den Harrow ha poi parlato degli inizi della sua carriera, dando spazio ad una rivelazione inedita: “Non avrei mai voluto fare il cantante e il personaggio perché ho sempre odiato la popolarità. Avrei voluto fare il ballerino”, dice. Amava ballare nei locali ma poi accadde la svolta: “Un produttore mi diede una canzone già pronta da cantare e purtroppo andò bene”. Oggi, in maniera più lucide, azzarda a dire addirittura che “Se tornassi indietro non farei più Den Harrow perché mi ha tolto più di quello che mi ha dato”.

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DEN HARROW DELUSO DALL’ITALIA

Den Harrow ne parla con un pizzico di amarezza, quando rammenta tutto ciò che la popolarità gli ha tolto, rendendolo diverso dai suoi coetanei. E mentre gli amici si divertivano a ballare, ricorda, lui era chiamato a prendere quattro aerei al giorno e guardato a vista negli hotel. Pur avendo girato il mondo, la sola cosa che rammenta oggi sono proprio le stanze degli alberghi in cui soggiornava. “Se non fossi stato Den Harrow nessuna delle mie mogli sarebbe andata in tv a inventarsi che io la picchiavo. Mi sono ritirato, sono andato a vivere a Malaga, perché sono rimasto molto deluso dall’Italia”, ha aggiunto. La sua delusione è proprio legata a quanto accaduto nel corso del reality l’Isola dei Famosi dove, a suo dire, “è bastato un pianto per farmi massacrare dalla gente che fino a un giorno prima mi adorava e ballava i miei dischi. Mi hanno preso per il cul* per anni anche per strada, per tutti ero quello che piangeva all’Isola”. Anche questo lo ha spinto al ritiro dalle scene. I social, poi, avrebbero contribuito a peggiorare ulteriormente la situazione.

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DA GEORGE MICHAEL A MORGAN

Den Harrow ha poi parlato anche dei grandi artisti, come George Michael con il quale ha ammesso di aver avuto una lunga frequentazione. “A Londra si sapeva che fosse omosessuale. E’ una delle persone che mi ha affascinato di più, era bello e affascinante da morire”, dice. Ha parlato anche delle sue difficoltà economiche. per un certo periodo faceva gli strip tease a Las Vegas guadagnando un sacco di soldi: “25 milioni di lire a sera e ne facevano 7-8 a settimana”. A 29 anni decise di ritirarsi quando scoprì che il suo commercialista non aveva mai pagato le tasse: “mi tolsero tutto, mi ritrovai con 10 milioni in tasca e c’era mia madre che stava morendo, per questo mi trasferii in California”. Adesso ha scritto un libro i cui proventi saranno destinati ai terremotati, con tanto di testimonianza video. Su Morgan e la sua situazione economica disastrosa ha commentato: “Questa è la fine di tutti quelli che credono nelle persone e mettono le persone prima dei soldi. Gli artisti non sono dei commercialisti purtroppo”. Dei vecchi amici in pochi gli sono rimasti accanto. “Sono ancora amico di Gioiello e pochi altri. Con Sabrina Salerno ci salutiamo, ci sentiamo”, dice. Infine, un ultimo commento per nulla clemente sui trapper, che ammette di non ascoltare: “Dicevano che gli anni 80 erano finti, ma questi sono quattro cialtroni. Sono sporchi brutti e cattivi e non sono neanche artisti, non li considero neanche”.

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