Stop ai ristoranti: possibile perdita di 9,6 mdl/ Coldiretti: “75% esercizi chiusi”

- Carmine Massimo Balsamo

Stop ai ristoranti, l’allarme lanciato da Coldiretti: calo vicino al 50% per consumi fuori casa per colazioni, pranzi e cene

stop ai ristoranti
Coldiretti, Ettore Prandini (LaPresse)

Lo stop ai ristoranti causa emergenza coronavirus sta mettendo in crisi l’intero settore cibo-vino. Questo quanto emerge dallo studio pubblicato da Coldiretti, che ha acceso i riflettori sul crollo delle attività di esercizi come bar, trattorie, pizzerie e agriturismi. In base all’analisi della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, è stata registrata una perdita di fatturato di 9,6 miliardi di euro per i mancati acquisti in cibi e bevande nel 2020. Un netto ribasso legato alle limitazioni imposte dalle misure anti-contagio, che hanno portato a un -48% di consumi fuori casa per colazioni, pranzi e cene. E questo non può che riflettersi sulla vendita di prodotti agroalimentari, sottolinea Coldiretti: pensiamo a birra, carne, pesce, frutta ma anche verdura, saluti e formaggi. Senza dimenticare che per alcuni settori – ittico e vitivinicolo in primis – la ristorazione rappresenta il principale canale di commercializzazione per fatturato.

STOP AI RISTORANTI, L’ALLARME DI COLDIRETTI PER CIBO E VINO

Con l’estensione delle zone di massima ed elevata criticità, lo stop ai ristoranti ha coinvolto 280 mila esercizi tra bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi: in base allo studio di Coldiretti, la serrata colpisce il 75% dei locali, esattamente 3 esercizi su 4. Ricordiamo che nelle zone rosse e nelle zone arancione sono previste solo le consegne a domicilio e l’asporto, ma anche nel resto del territorio italiano permangono limitazioni che influiscono negativamente sui locali (ristorazione consentita dalle ore 5.00 alle ore 18.00). E non è finita qui, purtroppo: «La situazione potrebbe ulteriormente peggiorare nel caso in cui i vincoli al consumo fuori casa si dovessero estendere alle feste di fine anno, con Natale e Capodanno alle porte», sottolinea Coldiretti. La confederazione ha inoltre ricordato l’importanza in questo contesto del bonus di filiera per menu 100% Made in Italy per il quale le domande potranno essere presentate fino al 28 novembre 2020 attraverso il portale www.portaleristorazione.it o presso gli sportelli degli uffici postali.



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