“Stop mascherine all’aperto”/ Bassetti: “AstraZeneca? Chi non lo vuole si arrangi”

- Alessandro Nidi

Matteo Bassetti consiglia un atteggiamento più tranquillo: “La quarantena per i vaccinati che entrano in contatto con un positivo è inutile”

matteo bassetti
Prof. Matteo Bassetti, San Matteo Genova (profilo Facebook)

Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del policlinico San Martino di Genova è intervenuto nella mattinata di oggi, lunedì 10 maggio 2021, ai microfoni della trasmissione di La7 “L’Aria che Tira”, condotta da Myrta Merlino, al fine di fare il punto della situazione sulla questione Coronavirus: “Bisognerebbe vivere più tranquilli – ha esordito l’esperto –, ad esempio stando all’aria aperta senza mascherine. Ci vuole più coraggio. Inoltre, la quarantena non ha senso se un vaccinato entra in contatto con un positivo. Gli americani, che sono più pratici e scientifici di noi, hanno eliminato la quarantena e il tampone per i contatti di chi è vaccinato”.

Tornando poi sulla sfiducia che molti italiani dimostrano nei confronti del vaccino anti-Covid griffato AstraZeneca, Bassetti ha affermato: “Io credo che la scelta fatta a livello europeo non c’entri niente con il fatto che AstraZeneca sia un vaccino buono o cattivo. Gli inglesi che lo hanno usato su ampia scala sono fuori dalla pandemia. Io sono dell’idea che le dosi inutilizzate non debbano restare nei frigoriferi di alcune regioni, ma debbano andare ad altre aree. Chi non lo vuole fare si arrangi”.

BASSETTI: “IMMUNITÀ DI GREGGE? NEMMENO CI SERVIRÀ”

Matteo Bassetti a “L’Aria che Tira” ha poi risposto così a un quesito sull’immunità di gregge: “Forse neppure ci servirà. In altre nazioni gli effetti che noi speravamo di ottenere con l’immunità di gregge, ovvero ridurre ricoveri, morti e contagi fra gli anziani, lo si sta già ottenendo intorno al 50% di vaccinati. Si guardi, ad esempio, all’Inghilterra. Noi dobbiamo comunque ambire all’immunità di gregge, siamo d’accordo, ma gli effetti cominciano a vedersi molto prima”. Infine, l’infettivologo ligure ha dato ragione all’ex ministro Francesco Boccia quando questi ha sottolineato che molto probabilmente tra qualche mese ci sarà un eccesso di vaccini, perché le fasce d’età più giovani saranno restie a sottoporsi all’inoculazione: “Concordo con lui, in Italia purtroppo almeno un quarto della popolazione non ama i vaccini. Se non vaccineremo i giovani, all’immunità di gregge non arriveremo mai. Bisogna convincere coloro che oggi si dimostrano scettici”.



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