StopCovid19, app italiana che individua i contatti dei contagiati/ Ecco come funziona

- Carmine Massimo Balsamo

StopCovid2019, ecco come ricostruire i contatti dei contagiati da coronavirus: in arrivo l’applicazione made in Italy. Info e dettagli.

stopcovid2019
Immagine di repertorio

Si chiama StopCovid2019 l’applicazione italiana che individua i contatti dei contagiati da coronavirus: dopo Cina e Corea del Sud, in arrivo nel nostro Paese l’app che aiuta a risalire gli ultimi contatti di coloro che risultano positivi. Come spiegano i colleghi di Fanpage, l’applicazione è stata sviluppata dall’azienda italiana Webtek e dovrebbe arrivare in tempi brevi: sarà assolutamente gratuita e sarà disponibile sugli store digitali degli smartphone con sistemi operativi iOS e Android. Un’unica funzione ma fondamentale: StopCovid2019 servirà alle autorità per conoscere spostamenti e contatti di chi è risultato contagiato da coronavirus, così da allertare potenziali nuovi contagiati. Il via libera definitivo potrebbe arrivare già nelle prossime ore: ricordiamo che App Store e Play Store hanno rafforzato i controlli su tutti i software che trattano di coronavirus anche questa app deve passare gli stessi criteri di valutazione.

STOPCOVID2019, L’APP CHE INDIVIDUA I CONTATTI DEI CONTAGIATI

StopCovid2019 si baserà sulla posizione GPS degli smartphone e andrà a coniugare precisione nelle rilevazioni e privacy per gli utenti. Fanpage, che cita il fondatore dell’azienda Emanuele Piasini, spiega che l’applicazione chiede al momento della registrazione un numero di telefono per autenticare la registrazione e un nome/cognome oppure un documento di identità. L’applicazione inizia dunque ad inviare una cronologia degli spostamenti del telefono, che verrà messa a disposizione delle autorità qualora l’utente dovesse risultare positivo al coronavirus. In tal senso, avranno a disposizione l’elenco dei luoghi in cui il contagiato può aver incontrato altri utenti e la lista di questi ultimi. La privacy è garantita, StopCovid2019 ha infatti ricevuto il via libera da uno studio legale che ha confermato la tutela della riservatezza degli utenti che faranno uso dell’app.

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