Strage di Bologna: Paolo Bellini sotto indagine/ E’ lui nel nuovo filmato emerso?

- Silvana Palazzo

Strage di Bologna del 1980: di nuovo sotto indagine Paolo Bellini, è lui l’uomo che si vede nel nuovo filmato?

Strage di Bologna (Chi l'ha Visto?)
Strage di Bologna (Rai Tre)

Ci sono importanti novità sulla Strage della stazione di Bologna. Paolo Bellini, ex “Primula nera” di Avanguardia Nazionale sarà nuovamente indagato. Il gip Francesca Zavaglia ha revocato infatti il proscioglimento del 28 aprile 1992, come chiesto dalla Procura generale, che ha avocato a sé il fascicolo d’inchiesta sui mandanti dell’attentato del 2 agosto 80, nel quale persero la vita 85 persone e ne furono ferite oltre 200. Il giudice ha dato sei mesi di tempo per svolgere le indagini. E il legale di Bellini, l’avvocato Manfredi Fiormonti, non si è opposto. Ma questa non è l’unica novità su una vicenda per la quale ci sono tre condannati, gli esecutori materiali della strage, ma ancora molti punti oscuri da chiarire. I legali delle famiglie delle vittime hanno anche depositato in Procura generale un filmato amatoriale girato da un turista tedesco immediatamente dopo l’esplosione. Da questo filmato è stato estratto un fotogramma che è stato diffuso da Chi l’ha visto. Si tratta di un particolare molto importante, perché ritrae una persona estremamente somigliante a Paolo Bellini.

STRAGE DI BOLOGNA: PAOLO BELLINI SOTTO INDAGINE

L’ex “Primula nera” di Avanguardia Nazionale ha sempre dichiarato che quel giorno non era presente sul posto, nonostante testimonianze e un alibi che già all’epoca destava qualche dubbio. Come riportato da Chi l’ha visto, ora si potrà procedere con l’esame antropometrico. «Ha come finalità quella di verificare se quel fotogramma sepolto per più di 30 anni raffigura Paolo Bellini», ha dichiarato l’avvocato di parte civile Andrea Speranzoni. «La somiglianza è stata definita straordinaria nella richiesta di revoca. L’esame antropometrico consente di identificare molto più facilmente un soggetto da un fotogramma». Ma non è solo questo l’elemento portato dalla Procura generale all’attenzione del gip: «C’è un’intercettazione ambientale al medico Carlo Maria Maggi in cui si fa riferimento ad una persona che porta la bomba, definendola un aviere. Noi sappiamo che Bellini aveva questa qualifica all’epoca. Questo è un elemento indiziario che si unisce agli altri». Il terzo elemento è la trattativa Stato-mafia «e l’emergere nella sentenza della conoscenza tra Bellini e Sergio Picciafuoco, che fu assolto per la strage ma sappiamo dalla sentenza che incontrò Bellini nel 1990».



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