Strage di Bologna, secondo passaporto falso/ Tre donne misteriose nello stesso hotel

- Emanuela Longo

Strage di Bologna, spunta un secondo passaporto falso: tre donne misteriose soggiornarono nello stesso hotel il giorno precedente ai fatti

strage di bologna 2019 twitter
Strage di Bologna, foto da Twitter

La strage di Bologna è davvero un caso chiuso? Stando agli ultimi risvolti sembrerebbe proprio di no. AdnKronos rivela un nuovo elemento legato ai fatti avvenuti il 2 agosto 1980. Si tratta di un secondo passaporto falso usato nell’immediatezza della strage e come avvenuto per la sedicente donna cilena, Juanita Jaramillo, anche questo secondo documento d’identità chiaramente contraffatto sarebbe stato presentato alla reception dell’hotel Milano Excelsior sito proprio di fronte alla stazione teatro dei fatti drammatici. La sua presentazione sarebbe avvenuta ad opera di una misteriosa donna che si cela dietro la falsa identità della 44enne basca, Maria Quintana, nata a Bilbao il 5 marzo 1936 e residente in Venezuela. Esattamente come la prima donna, anche la 44enne avrebbe soggiornato a Bologna il giorno precedente alla strage, nell’hotel dalle cui finestre era possibile osservare la sala d’attesa teatro della tragedia. Nei due casi, il 20 febbraio 1981 il questore bolognese scrive al direttore della Criminalpol segnalando che il documento consegnato dalle due donne è stato alterato “dagli stessi possessori o da altri”.

STRAGE DI BOLOGNA, SPUNTA NUOVO PASSAPORTO FALSO

Eppure, quello della cilena Juanita Jaramillo e il successo della 44enne Maria Quintana non sarebbero stati i soli passaporti presentati all’Hotel Milano Excelsior di Bologna nei giorni precedenti alla strage in quanto gli investigatori avrebbero posato la loro attenzione su tutti i 23 ospiti dell’albergo. E’ sempre il dipartimento Investigazioni generali Operazioni speciali Ufficio Centrale del ministero dell’Interno a segnalare con una nota il nome di Mara Diukè o Djukiè nata ad Adorsvici, in Iugoslavia, il 17 giugno 1958. La donna si sarebbe presentata con un passaporto rilasciato nel 1979. Il suo nome, insieme a quello delle altre due donne, subito dopo la strage rientra tra quelli per i quali gli investigatori hanno chiesto chiarimenti al Servizio segreto collegato anche se, spiega il Ministero, “per quanto riguarda Mara Djukiè non si dispone di alcun altro elemento utile per la sua identificazione”. Ma dunque, chi è la terza misteriosa donna che si cela dietro la strage di Bologna? Questo è solo uno dei tanti misteri che ruotano ancora attorno al caso del 1980 che ha scosso la cronaca italiana.



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