Strage di Capaci/ Chiesta audizione pentito Riggio: ex poliziotto piazzò tritolo?

- Dario D'Angelo

Strage di Capaci, slitta requisitoria: chiesta audizione del pentito Pietro Riggio. L’uomo ha parlato del coinvolgimento di un ex poliziotto…

La strage di Capaci del 1992
La strage di Capaci del 1992 (Web, 2019)
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Strage di Capaci: slitta la requisitoria del processo davanti alla Corte d’Assise d’appello di Caltanissetta. Come riportato da “Il Fatto Quotidiano”, i giudici nisseni hanno infatti accolto la richiesta dei legali degli imputati del processo “Capaci bis” e della Procura generale, che ha deciso di sentire i pentiti Pietro Riggio, Maurizio Avola, Natale Di Raimondo e Marcello D’Agata ritenendo gli esami testimoniali necessari al completamento dell’istruttoria. A deporre sarà chiamata anche la genetista Nicoletta Resta. In particolare negli ultimi giorni i riflettori sono puntati proprio su Pietro Riggio, ex agente carcerario vicino ai clan nisseni, che ha raccontato ai pm di Caltanissetta della presenza di un misterioso poliziotto, soprannominato “il turco”, che avrebbe messo materialmente l’esplosivo sotto l’autostrada fatta saltare in aria a Capaci il 23 maggio 1992, quando persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.

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STRAGE DI CAPACI, SLITTA REQUISITORIA

I verbali con le dichiarazioni di Pietro Riggio sono agli atti del processo “Capaci bis” da quasi un anno e le rivelazioni – scrive Il Fatto Quotidiano – sono arrivate a distanza di dieci anni dall’inizio della sua collaborazione con la giustizia. Ricordiamo che il procedimento, aperto dopo il pentimento dell’ex killer Gaspare Spatuzza, che fece emergere il ruolo della cosca mafiosa di Brancaccio nella preparazione della strage, vede imputati i boss Salvo Madonia, Giorgio Pizzo, Cosimo Lo Nigro, Lorenzo Tinnirello e Vittorio Tutino. Madonia, secondo la Corte d’Assise nissena, sarebbe stato uno dei mandanti della strage, mentre gli altri sarebbero stati coinvolti nella fase esecutiva dell’attentato. Riggio, le cui dichiarazioni lasciano perplessi i magistrati, sarebbe stato informato del coinvolgimento di un ex poliziotto dallo stesso “turco”, che gli avrebbe confidato “di aver partecipato alla fase esecutiva delle strage Falcone“. In particolare l’agente si sarebbe occupato del riempimento del canale di scolo dell’autostrada con l’esplosivo, operazione eseguita tramite l’utilizzo di skate-bord”.

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