Strage Linate: 18 anni fa morirono 118 persone/ Il più grave disastro aereo d’Italia

- Davide Giancristofaro Alberti

Strage Linate: 18 anni fa morirono 118 persone. Un aereo di linea e un jet privato si scontrarono sulla pista: ecco cos’accadde

Aereo precipitato in Indonesia
(Immagine di repertorio)

Sono passati già 18 anni dall’8 ottobre del 2001, giorno in cui si verificò la tristemente nota strage di Linate: 118 persone morirono presso l’aeroporto milanese, in quello che resta a tutt’oggi il peggior disastro dell’aviazione civile nella storia del nostro paese. Due aerei si scontrarono in pista, precisamente un MD-87 della Scandivian, e un jet privato, a causa della fitta nebbia che quel giorno era scesa copiosa, ma anche per l’assenza di un radar di terra e la negligenza del personale di controllo, così come da risultanze dell’inchiesta citate da Tgcom24.it. Sull’aereo di linea diretto a Copenhagen vi erano 104 passeggeri più sei membri dell’equipaggio: il velivolo ottenne il via libera dalla torre di controllo per il decollo manello stesso istante un jet privato, un Cessna Citation, venne autorizzato a lasciare la propria piazzola. Il pilota di quest’ultimo sbagliò strada, andando ad incrociare la propria traiettoria con quella dell’aereo di cui sopra.

STRAGE LINATE: 18 ANNI FA MORIRONO 118 PERSONE

Nessuno si accorse di nulla dalla torre, anche perché i sistemi anti-invasione erano stati disattivati per i continui falsi allarmi. Ma alle 8:10 dell’8 ottobre 2001, l’MD-87, lanciato in fase di decollo a più di 270 chilometri all’ora, centrò in pieno il piccolo Cessna: il velivolo privato venne di fatto disintegrato all’istante, con gli occupanti dello stesso che morirono sul colpo, mentre l’aereo di linea risultò essere fuori controllo per poi schiantarsi a tutta velocità contro l’edificio dello smistamento dei bagagli a fine pista, ed incendiarsi. Fra l’impatto con l’edificio e l’incendio, morirono i 110 passeggeri e membri dell’equipaggio a bordo, con l’aggiunta di quattro addetti ai bagagli che stavano lavorando nell’edificio. Unico sopravvissuto, Pasquale Padovano, altro addetto ai bagagli che rimase gravemente ustionato ma che non morì. Il processo si chiuse nel 2006, ma con l’indulto nessuno finì in carcere. Dopo la tragedia venne installato il radar di terra, la segnaletica messa a norma, e studiate nuove procedure per la nebbia.



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