STRAGE RIVAROLO/ Figlia coniugi uccisi: “Killer forse geloso della nostra felicità”

- Dario D'Angelo

Strage di Rivarolo, la figlia di Osvaldo e Liliana Heidemperger parla dopo l’uccisione dei suoi genitori per mano di Renzo Tarabella, il vicino di casa.

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Foto LaPresse

Francesca Dighera, figlia di Osvaldo e Liliana Heidempergher, vuole conoscere il movente che ha spinto l’84enne Renzo Tarabella a compiere una strage: ad uccidere i suoi genitori, i vicini di casa, forse perché troppo felici. Questa è l’unica spiegazione che sa darsi Francesca, intervistata da Il Corriere della Sera, dinanzi alla scia di morte lasciata da quell’uomo che nello spazio di una sera ha ucciso anche moglie e figlio disabile, prima di sparare alla coppia di anziani proprietari dell’abitazione di corso Italia 46, nel centro di Rivarolo Canavese.

Francesca Dighera, insegnante come la mamma, dichiara: “Ho pensato che potesse essere una forma di rancore. Una sorta di gelosia verso la famiglia dei miei genitori. Li vedeva felici insieme alla nipotina. E loro invece avevano mille difficoltà. Se le nostre famiglie si frequentavano? No, si vedevano solo quando dovevano pagare l’affitto in contanti. Suonavano il campanello e scambiavano due parole. Per il resto avevano un rapporto da vicini“.

STRAGE RIVAROLO, “QUELLA PISTOLA IN CASA…”

C’è un dettaglio inquietante che nelle ore in cui Osvaldo non si trovava è riemerso tra i ricordi della figlia: la presenza di una pistola in casa di Tarabella: “Ne eravamo a conoscenza. Papà l’aveva vista sul comò del salotto quando era andato a prendere l’affitto. È una cosa che ci ha sempre allarmato, nonostante avesse il porto d’armi. Più volte abbiamo pensato che potesse compiere un gesto estremo. Ma non avrei mai pensato che uccidesse i miei genitori…(…) Sabato sera attorno alle 9. Nessuno dei due rispondeva. Due ore prima erano tornati insieme da fare la spesa, mamma era salita in casa, papà era venuto da me. Poi è scomparso. Ma era così strano: lui non è uno che va al bar o incontra amici. Mamma è venuta fino a qui per cercarlo. Dopo essere andata in cantina è sparita anche lei. Quando i carabinieri mi hanno chiesto dei vicini ho pensato alla pistola“. Alla domanda se crede che si sia trattato di un gesto premeditato, Francesca risponde: “Penso di sì. Ho pensato ad un tranello. Ha lasciato dei biglietti in cui spero ci saranno risposte“.



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