Omicidio Lorena Quaranta/ Il compagno “Mi ha trasmesso il coronavirus e l’ho uccisa”

- Dario D'Angelo

Omicidio Lorena Quaranta. Stando al racconto di Antonio De Pace, questi avrebbe strangolato la sua compagna perchè lo avrebbe infettato con il coronavirus

migrante alpignano
Pixabay
Pubblicità

Antonio De Pace ha ucciso la fidanzata Lorena Quaranta, perchè gli aveva trasmesso il coronavirus. E’ questa la versione dei fatti del presunto omicida, che nella giornata di ieri, a Furci Siculo in provincia di Messina (Sicilia), ha strangolato e ammazzato la propria compagna. “Mi aveva trasmesso il Coronavirus e l’ho uccisa”, così avrebbe detto durante l’interrogatorio, come riferisce l’edizione online di Repubblica. Peccato però che, gli inquirenti non credano a questa versione dei fatti, parlando di parole deliranti. A conferma di ciò, il fatto che stamattina sono stati eseguiti i tamponi sulla vittima e il presunto carnefice, risultati entrambi negativi, come spiegato dal procuratore locale Maurizio De Lucia. Resta quindi un giallo il movente che ha spinto il 28enne infermiere di Vibo Valentia, ad uccidere la sua fidanzata 27enne, con cui era assieme da tre anni. Le forze dell’ordine stanno indagando, ascoltando amici e famigliari, ma il tutto sembra un rompicapo, e anche il movente della gelosia, per ora, sembrerebbe essere escluso. Domani è prevista la convalida del fermo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Pubblicità

STRANGOLA LA COMPAGNA E TENTA SUICIDIO: LORENA UCCISA A 27 ANNI

Strangola la compagna al culmine di una lite e poi chiama i carabinieri: è quanto accaduto questa mattina a Furci Siculo, in provincia di Messina, dove un condominio nella zona nord del paese è stato teatro dell’ennesimo femminicidio. Vittima designata la 27enne Lorena Quaranta, originaria di Favara (Agrigento), studentessa di Medicina all’Università di Messina. Ad ucciderla il fidanzato Antonio De Pace, di un anno più grande, originario di Vibo Valentia, pure lui iscritto alla medesima Facoltà. L’uomo, dopo aver strangolato la compagna, ha tentato il suicidio tagliandosi le vene, ma prima di farlo ha chiamato il 112 per confessare il delitto. Sono stati proprio i carabinieri, precipitatisi sul posto, a trovare e soccorrere l’uomo, che non è in pericolo di vita ed è stato interrogato dagli inquirenti.

Pubblicità

STRANGOLA LA COMPAGNA E CHIAMA I CARABINIERI: LORENA UCCISA A 27 ANNI

Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Taormina e del medico legale, Lorena Quaranta sarebbe morta per strangolamento avvenuto al culmine di una lite. Come riportato da La Repubblica, la piccola comunità di Furci Siculo è sotto shock, come ha chiarito lo stesso sindaco Matteo Francilla: “E’ un dramma nel dramma. Stamattina ci siamo svegliati con la notizia di questa tragedia. Siamo sconvolti, la nostra comunità è da sempre in prima linea nel contrasto alla violenza di genere, abbiamo anche istituito un centro di ascolto. Chi si macchia di simili gesti deve marcire in galera”. Anche il rettore dell’università di Messina, Salvatore Cuzzocrea, ha commentato l’accaduto parlando di una tragedia che si lega alla “condizione emergenziale che stiamo vivendo”, nella quale esperti di settore avevano sottolineato “il rischio che la convivenza forzata potesse acuire i conflitti familiari”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità