Striscia la Notizia vs Giovanna Botteri/ “Scoop per la Rai in Cina? Rose, bambole…”

- Silvana Palazzo

Striscia la Notizia di nuovo contro Giovanna Botteri: “Scoop per la Rai in Cina? Rose, bambole e il grande raccordo autostradale”. Quindi la stoccata: “Dalle bombe alle bambole”

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Giovanna Botteri, Striscia la Notizia

Striscia la Notizia torna all’attacco di Giovanna Botteri. In particolare, lo fa Pinuccio con il suo nuovo appuntamento di “Rai Scoglio 24”, il canale che il tg satirico di Antonio Ricci dedica alla Rai. L’inviato, e candidato al cda Rai, si è occupato della piega che ha preso la carriera della giornalista, corrispondente a Pechino della tv di Stato. Dopo aver trascorso un lungo periodo in Italia, Giovanna Botteri è infatti tornata in Cina. L’ex inviata di guerra, terminato il periodo di quarantena, è quindi tornata a realizzare dei servizi per il Tg1. Ebbene, questi sono finiti nel mirino di Striscia la Notizia. Ironicamente, infatti, parla di «grandi scoop per il Tg1». Dunque, Pinuccio ha riassunto i temi affrontati dalla giornalista con i suoi servizi: «Le magnifiche rose cinesi, una nuova catena di negozi che vende bamboline da collezione, un 32enne tragicamente ancora single e, addirittura, il grande raccordo autostradale dove si effettuano i test per la patente di guida. Sempre in prima linea».

GIOVANNA BOTTERI E IL CASO DEL VISTO PER LA CINA

Un mese fa Striscia la Notizia rivendicava una grande “vittoria” per sé e “Rai Scoglio 24”. Sempre Pinuccio aveva lanciato la campagna “Un visto per la Botteri” dopo aver scoperto che alla giornalista non era consentito l’ingresso in Cina. La giornalista è poi riuscita a ripartire per Pechino. La vicenda era emersa perché la Rai continuava a pagare la sede in Cina nonostante Giovanna Botteri fosse in Italia. Anche la Vigilanza Rai, tramite l’onorevole Massimiliano Capitanio, chiese spiegazioni. La tv di Stato rispose ufficialmente che c’erano problemi col visto. «Il permesso annuale di residenza della corrispondente Botteri è scaduto e un nuovo visto è stato da allora negato». Poi però la situazione si è risolta: il sindacato dei giornalisti Rai, l’Usigrai, ha confermato a Striscia la Notizia che la giornalista ha ottenuto il visto ed è partita per la Cina. Ora nel mirino finiscono i suoi servizi, nello specifico i temi affrontati.



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