Stupro Matera: indagati trapper Red Michael e Meu Deus/ Brano “Slacciami la cintura…”

- Emanuela Longo

Stupro di gruppo a Pisticci (Matera): altri 3 indagati tra cui due trapper noti nella zona, uno dei quali figli di una agente della polizia

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Continua l’indagine sulla presunta violenza di gruppo a scapito di due minorenni di 15 anni inglesi, avvenuta nei giorni scorsi a Pisticci, in provincia di Matera. Oltre all’arresto di quattro persone, come spiega Corriere della Sera le indagini si sarebbero estese coinvolgendo anche altri tre giovani. Due di loro sono noti nella zona per essere due trapper, uno dei quali figlio di un’agente di polizia. Si tratta di Michele Leone e Egidio Andriulli, noti con il nome d’arte di Red Michael e Meu Deus. Appena due mesi fa, come spiega il quotidiano, avevano lanciato il loro ultimo singolo dal titolo “Conto cash” e dal contenuto alquanto controverso. In una delle frasi iniziali del brano, infatti, i due giovani trapper dicono: “Bi*ch, slacciami la cintura”. Frasi che oggi, alla luce di quanto accaduto alle due ragazzine, stando ai loro stessi racconti, lascerebbero ancora di più l’amaro in bocca. C’è anche un terzo indagato per i presunti fatti di violenza che si sono consumati a Pisticci: si tratta di Rocco Lionetti. A finire in carcere sono stati invece Alessandro Zuccaro, 21 anni, Giuseppe Gargano, 19, Michele Masiello, 23, Alberto Lopatriello, 22.

STUPRO DI GRUPPO MATERA: ANCHE DUE TRAPPER TRA GLI INDAGATI

Le due ragazze di 15 anni, nella loro denuncia hanno spiegato agli agenti di essere state abusate da un gruppo di almeno 5 persone a Matera. E sempre secondo le loro dichiarazioni choc rese agli inquirenti, qualcuno dei presunti stupratori avrebbe anche filmato le violenze con un cellulare. Dichiarazioni, queste, ulteriormente al vaglio delle forze dell’ordine che stanno compiendo i dovuti accertamenti. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, sarebbe stato il ragazzo più giovane del gruppo, Gargano, a spingere con forza una delle due 15enni inglesi in una zona buia sul retro della villa. A seguirlo poi sarebbero stati Masiello, Zuccaro, Lopatriello e la seconda ragazza amica della prima. Le ragazzine si sarebbero difese in ogni modo ma hanno dovuto soccombere alle botte e alle condotte degli arrestati e degli indagati caratterizzate “da brutalità, gravità ed efferatezza” come emerge dalle indagini. Le ragazzine, come aggiunge Fatto Quotidiano online, sarebbero risultate positive alla droga anche se secondo l’accusa le sarebbe stata somministrata a loro insaputa.



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