ESCLUSIVA/ Mondonico: Italia tranquilla Marchetti è un grande portiere

- La Redazione

EMILIANO MONDONICO Marchetti l’ha lanciato nell’Albinoleffe, così come Sirigu nella Cremonese… il presente e il futuro della Nazionale

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Federico Marchetti estremo difensore del Cagliari (Foto Ansa)

Questo pomeriggio Marchetti sarà il portiere titolare della Nazionale che gioca la seconda partita del Mondiale. Il vice Buffon, prima di quella del Cagliari difendeva la porta dell’AlbinoLeffe, dove l’aveva portato Emiliano Mondonico, che alla Cremonese ha avuto anche Sirigu, prima riserva dei tre convocat a Sudafrica 2010. Abbiamo chiesto a Emiliano Mondonico, in esclusiva per ilsussidiario.net di raccontarci il portiere nelle cui mani passa il futuro dell’Italia….

Mondonico, Marchetti portiere dell’Italia se lo aspettava?

Non così presto anche se sapevo certamente che era un grande portiere.

Ci può raccontare qualche cosa della storia sportiva di Marchetti?

Marchetti è senza squadra. Conosce il direttore generale dell’AlbinoLeffe che ha bisogno di un portiere di riserva, così è entrato nella rosa della società bergamasca. Poi, alla vigilia di una Juventus – Albinoleffe del campionato di serie B, si infortuna il portiere titolare. Marchetti esordisce così a Torino e da lì è iniziata la sua ascesa fino ad arrivare in Nazionale.

Ce lo descrive tecnicamente?

E’ un portiere dotato di grande personalità. Forte nelle uscite e dotato di un coraggio eccezionale.

Chi ricorda tra i portieri del passato?

Lido Vieri, con cui ho giocato nel Torino.

Lei ha lanciato anche Sirigu nella Cremonese. Si può dire che ha un grande fiuto nello scegliere i grandi numeri uno…

Non è merito mio, è merito loro. Quanto a Sirigu, è vero, l’ho lanciato nella Cremonese, dopo che lui aveva fatto la trafila delle squadre giovanili. Un altro ottimo portiere, importante per il futuro della Nazionale.

I migliori portieri che lei ha allenato quali sono oltre a questi?

Senza dubbio Marchegiani. E poi non dimenticherei Rampulla.

Parliamo del Torino, la società granata ha fallito la promozione in serie A…

Il Torino ha perso la promozione per una serie di motivi che hanno reso difficile la conquista della serie A nello spareggio con il Brescia. Anche perchè il club granata è arrivato a questa finale solo guadagnando l’ultimo posto disponibile per i playoff e questo non è stato certo un vantaggio.

 

Che futuro sarà per i Granata?

Penso che possa tranquillamente salire in serie A la prossima stagione. Tanto più che ha scelto un allenatore come Franco Lerda, molto valido. Mi piace tantissimo il suo atteggiamento, il modo di vivere questo lavoro da allenatore. Ho fiducia in lui.

 

Lei ha un pezzo di cuore granata, avendo portato il Torino alla finale di Coppa Uefa, persa per quei maledetti pali con l’Ajax. E’ possibile che il Toro si giochi in futuro un’altra finale europea?

I successi più grandi da allenatore li ho avuti al Torino e all’Atalanta. Quindìi sono molto legato al club granata. Per il futuro il primo passo è tornare in serie A. Poi, perchè no, non c’è niente di impossibile, quindi perchè non sognare un’altra finale europea?

 

Parliamo del suo AlbinoLeffe. Obiettivi della prossima stagione?

La salvezza, solo la salvezza. Non vedo altri obiettivi per l’AlbinoLeffe. Dobbiamo stare con i piedi per terra. E’ già un successo il cammino sportivo di questa società che ogni anno vende i giocatori migliori e cerca di rifare la squadra, ottenendo buoni risultati. La prossima stagione sarà infatti l’ottava consecutiva in serie B. Non è risultato da poco.

 

Ci sarà anche il derby con l’Atalanta…

Speriamo finalmente di battere in un derby l’Atalanta. Con l’augurio che i punti che gli dovessimo togliere possano non ostacolare la loro scalata alla promozione.

 

(Franco Vittadini)

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