MONDIALI NAZIONALE/ Lippi: non voglio che scendiamo in campo con il terrore

- La Redazione

Il ct della Nazionale ha parlato oggi dopo il pareggio contro la Nuova Zelanda

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Marcello Lippi, ct dell'Italia

Marcello Lippi cerca di dare motivazioni e stimoli agli azzurri dopo queste prove deludenti di Sudafrica 2010. Prove che dipendono anche dalla sua presunzione e dalle sue convocazioni assurde per questi Mondiali. Ecco comunque alcune delle sue dichiarazioni. «Ho letto che Capello ha detto che i suoi giocatori hanno terrore del Mondiale. Ecco, è esattamente quello che non voglio succeda a noi. Dobbiamo pensare che il nostro mondiale comincia ora». Poi Marcello Lippi risponde così a chi lo accusa per i troppi cambi. «Ho letto che aumento la confusione in campo. Ma io ho sempre fatto tanti cambi nella mia carriera. Quando va bene dite che tiro fuori la soluzione dal cilindro, quando male che ho fatto confusione. E se non faccio nulla, che ho assistito inerme alla disfatta».

Poi aggiunge «Non dobbiamo vedere il bicchiere vuoto. I percorsi possono essere molto semplici o più difficoltosi di quanto si pensi. Le prospettive possono migliorare strada facendo, l’importante è avere fiducia nelle cose che si fanno e nelle persone con cui si lavora. Finora abbiamo disputato due partite diverse, non completamente positive o negative. La certezza è che il risultato non è quello che ci aspettavamo. In queste due gare ci hanno tirato in porta solo due volte: questo è un fatto positivo. La Nuova Zelanda è passata in vantaggio dopo 5 minuti e poi si è messa lì dietro. Il Paraguay, che è un’ottima squadra, si è avvicinata alla nostra porta in un paio di occasioni».E a chi gli fa notare che il problema è anche la scarsa incisività dell’attacco, Lippi risponde. «Noi dobbiamo renderci conto che c’è qualcosa che non va benissimo, perchè non creiamo e non buttiamo la palla dentro». Sta di fatto ma questa Italia sta proprio deludendo alla grande.



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