ESCLUSIVA MONDIALI 2010/ Casiraghi, la mia Under, il Sudafrica e le promesse del calcio azzurro

- La Redazione

PIERLUIGI CASIRAGHI ct dell’Under 21, parla dei “fratelli maggiori” e racconta il mondiale che l’Italia di Lippi si appresta ad affrontare  

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MONDIALI SUDAFRICA 2010 – Gigi Casiraghi è l’allenatore dell’Under 21 dal 2006. Cresciuto nel Monza, ha poi giocato con le maglie prestigiose di Juventus, Lazio e Chelsea. Con la squadra bianconera ha vinto una Coppa Italia e due Coppe Uefa. Con quella biancoazzurra una Coppa Italia. Con quella londinese una Coppa d’ Inghilterra e una Supercoppa Uefa. Ha vestito anche per 44 volte la maglia della Nazionale, segnando 13 gol. Lo abbiamo intervistato, in attesa dei Mondiali di Sudafrica 2010, in esclusiva per il sussidiario.net.

Casiraghi come vede questo momento del calcio italano?

Direi buono, con l’Inter che ha vinto la Champions League, anche se è vero che non ci sono nella formazione nerazzurra molti giocatori italiani. Ma è pur sempre un successo di una squadra con i nostri colori. Santon e Balotelli sono più che delle promesse.

E la Nazionale che Mondiale farà?

Sicuramente è molto competitiva. Certo, è difficile ripetere il successo di Germania 2006: Ma nulla è impossibile.

Come vede i giocatori provenienti dall’Under 21 inseriti nella Nazionale di Lippi?

Criscito è un ottimo giocatore. E anche Marchisio è molto forte. Poi ci sono Bocchetti e Sirigu, che era tra i pre convocati. Ma bisogna ammettere che l’Under 21 è stata da sempre un serbatoio per la Nazionale maggiore.

Il giocatore che le assomiglia in questa Nazionale?

Pazzini , un grande attaccante, che ha fatto parte dell’Under 21, uno dei migliori in circolazione.

Un nome su cui punterebbe per il futuro?

Dico quello di Balotelli naturalmente. Ha tutte le carte in regola per fare una grande carriera.

E poi?

Poli e Ranocchia sono due ragazzi molto interessanti.

L’Under 21 quante possibilità ha di qualificarsi per la fase finale dell’Europeo?

Tutto dipende dalle prossime due partite che dobbiamo assolutamente vincere. Dobbiamo lottare con Galles ed Ungheria. Purtroppo siamo partiti male nel girone e ne stiamo pagando le conseguenze.

 

Si deciderà a settembre?

Si deciderà tutto a settembre, che certo non è il periodo migliore per il nostro calcio…

 

Tornando al Mondiale come giudica questa manifestazione in Sudafrica?

Sarà un Mondiale atipico perché il primo giocato in Africa. ILe condizioni saranno atipiche per tante squadre, visto che alcune giocheranno anche in altura. E sarà inverno, anche se in Africa naturalmente…

 

Le squadre europee come si comporteranno?

Fuori dal nostro continente non hanno mai vinto. Sicuramente Inghilterra, Spagna e Olanda sono molto forti. Poi ci sono l’Italia e anche la Francia. Anche se non ha disputato un grande spareggio per le qualificazioni con l’Irlanda ha sempre dei grandi giocatori.

 

Le sorprese quali saranno?

Giocando in casa le squadre africane possono veramente dire la loro. Camerun e anche Costa d’Avorio sono quelle più accreditate per fare un ottimo Mondiale.

 

Ma chi vede come favorita?

Io starei molto attento all’ Argentina. Ha degli ottimi calciatori. Tutto dipende dal lavoro che saprà fare Maradona.

 

Come vede la scelta di Prandelli per il dopo Mondiale?

Credo che Abete è una persona molta valida e ha fatto sicuramente una scelta giusta. Prandelli è uno dei migliori allenatori italiani.

 

Parliamo del suo futuro di allenatore. Quando avrà finito con l’Under 21, le piacerebbe fare qualche esperienza in campionati stranieri, oltre quella del campionato italiano?

Innanzitutto spero di qualificarmi per gli Europei 2011. Poi certo mi piacerebbe allenare in Inghilterra, dove sono stato, anche se per poco tempo, da giocatore, è un campionato molto bello.

 

Altre esperienze in frontiere nuove del calcio come la Cina, che potrebbero anche ospitare in futuro i Mondiali di calcio?

In Cina sono stato alle Olimpiadi del 2008. Certo è una nazione che ha tutti i mezzi per ospitare un giorno i Mondiali. Un’esperienza professionale in quel paese dipende da molte cose. Non è solo una scelta professionale, ma anche una scelta di vita.

 

Le piacerebbe allenare un giorno la Nazionale maggiore?

Adesso sono ancora giovane e non ambisco a così tanto. Penso solo a fare il mio lavoro e a continuare la mia carriera nel migliore dei modi.

 

(Franco Vittadini)

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