SUDAFRICA/ I dati del grande business dei Mondiali di calcio 2010

- La Redazione

È tutto pronto per l’inizio dei Mondiali di calcio in Sudafrica. DAVIDE LAZZERINI ci spiega l’importanza anche economica dell’evento

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I Mondiali di calcio sono ormai alle porte: come riportato dal Ministro sudafricano del Turismo Marthinus Van Schalkwyk il Paese, a pochi giorni dall’inizio della rassegna iridata, ha espletato tutti gli impegni relativi all’organizzazione della competizione mondiale e si appresta a vivere una delle più grandi manifestazioni sportive “come una straordinaria opportunità, come uno strumento ancor più efficace di socializzazione e di condivisione”.

 

Gli investimenti effettuati per migliorare le infrastrutture esistenti, per costruire nuovi stadi e per progettare un efficiente piano di sicurezza testimoniano come il Paese abbia lavorato alacremente al fine di rendere indimenticabile l’esperienza iridata per l’intero continente nero. Il Sudafrica è infatti il primo Stato africano a organizzare un’edizione della massima competizione calcistica mondiale: per quattro settimane il Paese sarà l’epicentro del mondo sportivo, e non solo. La speranza diffusa nella Repubblica Sudafricana è che il Mondiale di calcio possa rivelarsi non solo ricco di significati sportivi ma che soprattutto possa rappresentare un’occasione per rafforzare l’immagine del Sudafrica e dell’intero continente, sia agli occhi delle grandi potenze continentali sia agli occhi dei mercati strategici internazionali.

Gli investimenti effettuati dal Governo sudafricano

“Si pensa che gli africani non possano organizzare un Mondiale e che gli europei invece lo possano organizzare meglio. Questo è un pregiudizio: bisogna dare fiducia all’Africa, senza aver paura”. Con queste parole Joseph Blatter, presidente della FIFA, aveva concluso il proprio intervento in occasione di una manifestazione tenutasi a Durban nel mese di marzo per celebrare i 100 giorni dal Mondiale. Il Presidente ha sempre avallato la scelta del Sudafrica come sede della principale competizione calcistica mondiale: ora che l’evento è alle porte le speranze del massimo esponente della FIFA sembrano supportate anche dai fatti.

La macchina organizzativa risulta essere ben oliata: in Sudafrica tutto è pronto per l’evento sportivo più importante dell’anno. Il “South Africa Tourism”, l’ente che si occupa della promozione del turismo nel Paese, ha reso note le cifre relative all’evento calcistico, tracciando un profilo della situazione riguardo investimenti, stadi, infrastrutture e sicurezza. Nell’ottica secondo la quale il Mondiale rappresenta una opportunità importante per l’immagine del Sudafrica, gli investimenti effettuati per organizzare al meglio la competizione iridata sono tanto significativi quanto il ritorno che da essi si aspetta in termini economici.

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Il Governo ha investito complessivamente circa 4,6 miliardi di euro: di questi 900 milioni per la costruzione ex novo o per l’adeguamento degli stadi e lo sviluppo delle aree circostanti, 1,2 miliardi per il sistema delle infrastrutture di movimento (trasporti e strade), 1,8 miliardi per gli aeroporti e 138 milioni per la sicurezza.

 

Le strutture che ospiteranno il Mondiale sono 10, dislocate in otto delle nove province del Paese. Si stima che il numero complessivo di spettatori possa raggiungere le 570.000 unità. Sono 5 gli stadi che sono stati costruiti ex novo: il “Mhoses Mabida” di Durban, il “Green Point” di Città del Capo, il “Peter Mokaba” di Polokwane, il “Nelson Mandela” a Porth Elizabeth e lo “Mbomela” a Nelspruit. Circa 765 milioni di euro sono stati spesi dal Governo sudafricano per la costruzione dei 5 suddetti nuovi impianti.

 

Dal 2004, anno in cui il Sudafrica ha ricevuto il mandato di organizzare i Mondiali del 2010, il Governo ha fatto degli investimenti per le infrastrutture un pilastro della propria politica. Per gli spostamenti all’interno delle città il Governo ha investito nel sistema “Bus Rapid Transit” (Brt), attivo 18 ore al giorno con possibilità di estensione fino a 24 ore. Tale sistema prevede una fermata di bus ogni 500 metri nelle città ospitanti, con telecamere collegate alle stazioni di controllo per la sicurezza dei pendolari e dei turisti. Relativamente al settore aeroportuale, stando a quanto comunicato dalla compagnia di gestione aeroportuale del paese ACSA (Airport Company of South Africa), le spese principali nel settore hanno riguardato l’adeguamento strutturale dei tre scali principali: Johannesburg, Cape Town e Durban. Sono stati inoltre investiti dal Governo oltre 138 milioni di euro per la sicurezza.

Nel giugno 2008 il Paese ha presentato alla Fifa un piano molto dettagliato, comprendente le misure per fare fronte a minacce terroristiche, violenza dei tifosi e criminalità. Per questo gli agenti in uniforme che verranno impiegati durante i Mondiali saranno 44.000 più altri 55.000 supplementari. Al fine di fare della sicurezza un baluardo della rassegna iridata le città ospitanti hanno progettato programmi di protezione medico-infortunistica, anti-incendio, piani di emergenza e sistemi di video-sorveglianza.

 

Il ritorno stimato in termini economici: la grande opportunità del Mondiale per il Sudafrica e per l’intero continente nero

L’occasione rappresentata dal Mondiale di calcio risulta essere davvero importante sia per il Sudafrica che di riflesso per tutto il continente nero poiché sia il movimento calcistico africano che l’intero sistema economico potrebbero trarre notevoli benefici dalla buona riuscita della competizione.

 

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Secondo le stime riportate dal “South Africa Government Information”, sulla base di quanto enunciato dalla società di consulenza Grant Thornton, l’evento sarà tale da iniettare nell’economia del Paese un afflusso di risorse addizionali pari a 2,4 miliardi di euro, generando un volume di investimenti e spese pari a 1,4 miliardi di euro e creando circa 160.000 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti. Per il fisco sudafricano si prevede un flusso di entrate addizionali pari a 1,2 miliardi di euro.

 

L’ammontare complessivo degli introiti stimati pare attestarsi attorno agli 8 miliardi di euro, la maggior parte dei quali provenienti dagli investimenti sulle costruzioni. Le risorse provenienti dal settore turistico dovrebbero attestarsi attorno alla cifra di 1,7 miliardi di euro: sono previsti infatti circa 450.000 visitatori nel mese della rassegna iridata.

 

Stando a quanto enunciato dal Ministro Van Schalkwjk tra il numero di visitatori attesi si attende un consistente numero di italiani: si ricorda che tra gennaio e novembre 2009 le presenze di italiani in Sudafrica sono aumentate del 7,8% raggiungendo quota 54.044 unità. Pertanto il Ministro ha sottolineato come “i Mondiali daranno una bella spinta in alto a questi numeri già significativi”.

 

(Davide Lazzerini, Equilibri.net)

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