SUDAFRICA 2010/ E’ un Mondiale per umili, mentre le grandi sono già in vacanza…

- La Redazione

Tra le quattro seminfinaliste c’è solo una delle favorite della vigilia, la Spagna, che è stata “svezzata” dalla bastonata svizzera

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MONDIALI 2010 – Anche l’Argentina è fuori da questo mondiale che diventa ogni giorno sempre più interessante. Siamo ai ormai alle semifinali e molte delle cosiddette “grandi squadre” sono già in vacanza. Per noi spettatori diventa una manifestazione sempre più avvincente, ma c’è un filo conduttore che unisce le “Grandi di sempre” eliminate presto dalla competizione. Infatti sono uscite quasi tutte le squadre che potrebbo definire “presuntuose”.

E’uscita l’italia che da qualche anno ha dimenticato l’umiltà del 2006, è uscita la Francia di Domenech, maestro di presnzione. Poi è stato il turno dei favoriti eterni, il Brasile, che a ogni mondiale sembra debba insegnare calcio e che spesso torna in patria prima del tempo. Ieri è uscita anche l’Argentina di Maradona, il giocatore più forte di tutti i tempi, e del pallone d’oro Messi. Diego ha lasciato a casa due campioni d’europa, ha giocato praticamente con un solo centrocampista esaltando le doti dei suoi campioni e nascondendo le lacune di una squadra che sembravano essere svanite come d’incanto e sono riapparse tutte di botto nella partita di ieri. Sono rimasti solo gli spagnoli tra i favoriti della vigilia, e loro hanno un vantaggio, hanno imparato subito ad abbassare cresta dopo la prima sconfitta sibita dalla Svizzera.

Tutti noi siamo rimasti piacevolmente colpiti dal mondiale giocato da squadre umili come Ghana, Uruguay e Paraguay che hanno sicuramente insegnato qualcosa ai “grandi di sempre”. Da ultimo ecco la Germania e l’Olanda, squadre che negli ultimi anni  erano rimaste ai margini dell’olimpo del pallone e che ora si ritrovano di nuovo protagoniste.

 

(Daniele Chiesa)

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