Super League, Bayern Monaco e Psg dicono no?/ I possibili motivi, presto però…

- Claudio Franceschini

Super League, Bayern Monaco e Psg (ma anche Borussia Dortmund) hanno detto di no alla nuova competizione: i motivi sono diversi e c’è chi dice che presto anche loro entreranno in gioco.

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Bayern Monaco e Psg non hanno aderito alla Super League (Foto LaPresse)

SUPER LEAGUE, BAYERN E PSG DICONO NO?

La Super League è appena nata almeno in termini ufficiali, e sta già facendo ampiamente discutere. Non sarà poi sfuggito che tra i club fondatori non compaiano francesi o teedsche: certo ci si sarebbe aspettati che, in quanto potenze del calcio europeo, almeno Psg e Bayern Monaco avrebbero potuto aderire alla nuova creazione, visto che le altre big ci sono tutte. Eppure, al momento i loro nomi non ci sono: perché? I motivi sono diversi. Secondo ZDF il Bayern, e parallelamente il Borussia Dortmund, hanno da subito espresso parere contrario alla Super Lega per la famosa regola del 50+1%, che vuole i club tedeschi controllati dai soci (salvo eccezioni, vedi Bayer Leverkusen e Wolfsburg ma anche Lipsia), dunque sarebbe un modo per non ampliare la differenza tra le società; inoltre, i conti della società bavarese sono assolutamente in ordine e questa sarebbe una seconda e importante motivazione, considerando che la Super League avrebbe al momento una gestazione di tipo economico, nel senso che sarebbe nata per soddisfare queste premesse. Il discorso del Psg, invece, sarebbe diverso.

Vale a dire, intanto, che Nasser Al Khelaifi due anni fa è stato nominato vice presidente esecutivo della Uefa: è il primo non europeo ad avere tale incarico e, secondo The Athletic, anche questo lo spingerebbe a essere fedele alla federazione europea. Non solo: da sempre il Psg si è espresso a favore della riformulazione di una Champions League a 36 squadre (sarà così dal 2024) e delle “pari opportunità”, tanto da aver sostenuto che la Super League dovrebbe essere aperta anche ad altri club con minori possibilità economiche, senza dover diventare una élite tra le società più ricche in Europa. Questa almeno sarebbe la posizione; intanto un tesserato del Paris Saint Germain, Ander Herrera, ha già fatto sapere il suo parere contrario alla Super Lega mentre Rudi Völler, ex attaccante della Roma e oggi dirigente del Bayer Leverkusen, l’ha definita “un crimine contro il calcio” sottolineando la spina dorsale di Bayern e Borussia Dortmund, che infatti hanno scelto di non aderire. Per il momento, però: come detto, le cose potrebbero cambiare.

A BREVE LE ALTRE BIG POTREBBERO ENTRARE…

Le voci si inseguono, anzi per il momento non sono nemmeno voci: sono pareri, siano essi di addetti ai lavori o di semplici appassionati. Una Super League senza Bayern Monaco e Psg, o senza il Borussia Dortmund? Impossibile: intanto, gli stessi club fondatori parlano di una struttura a 20 squadre in cui quelle fisse sarebbero 15, guarda caso i posti “vacanti” attualmente sono tre e ci sarebbe dunque spazio per almeno tre di queste (la quarta sarebbe il Lipsia, altra indiziata a partecipare). C’è poi il punto focale dei calciatori: ovvero, in che modo il Psg o il Bayern riuscirebbero a trattenere le loro stelle non giocando una competizione simile? Davvero gente come Mbappé, Neymar o Lewandowski accetterebbe di disputare un’eventuale Champions League al ribasso? È l’eterno problema che si ripresenta ogni volta, ma che nel caso la Super League partisse realmente sulle premesse del comunicato ufficiale diventerebbe stringente e contingente: per questo motivo sono in tanti a dire che alla fine anche le zelanti Bayern e Psg cederanno, e si iscriveranno alla neonata Super Lega. Sempre che parta ovviamente, perché al momento è tutto un grande punto di domanda…



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