Superbonus 110 fondi esauriti/ Deciso lo stop: chi doveva iniziare i lavori?

- Danilo Aurilio

Riguardo al Superbonus 110, cattive notizie. I fondi sono esauriti e non sembrerebbe esserci altra soluzione se non quella di rassegnarsi. Ecco le prospettive future al riguardo

superbonus
(LaPresse)

Il Superbonus 110 ha i fondi già esauriti. Qualcuno direbbe “ma come?”, Ebbene sì, molti cittadini convinti di poter usufruire di questa agevolazione, adesso si ritrovano nel caso più totale.

Secondo quanto dichiarato ed estrapolato dai dati Enea, il Governo avrebbe stanziato quasi 34 miliardi di euro che a conti fatti, sarebbero dovuti durare almeno fino all’anno 2036.

Superbonus 110 fondi esauriti: cos’è successo?

Dall’intervista al segretario generale della Federazione Autonoma dei Bancari Italiani, ovvero Lando Maria Sileoni, riguardo ai fondi esauriti del superbonus 110, ecco cosa si evince dalle sue parole:

«Certamente è una responsabilità anche del governo». Entro metà luglio, devono arrivare altri soldi per risolvere il problema». Le banche hanno fatto male i conti e hanno accolto molte più domande rispetto ai limiti fiscali».

A parte l’errore del conteggio, da un po’ di tempo a questa parte sarebbero subentrati altri problemi come l’aumento del costo delle materie prime, la guerra in Ucraina, il ritardo nell’inizio dei lavori e il blocco del sistema bancario riguardo la cessione dei crediti di imposta.

Dopo ben 16 volte che l’Agenzia delle Entrate ha variato la sua circolare numero 23/E del 23 giugno, l’ultimo punto della situazione è forse il più critico.

Infatti non è stata concessa nessuna proroga, salvo casi rari fino al 31 dicembre. Nello specifico, qualora entro il 31 dicembre dell’anno 2022, non sia stato iniziato almeno, il 30% degli interventi edilizi, non verrà concesso alcuna agevolazione al 110%.

Come detto sul superbonus 110%, i fondi sono esauriti, dunque l’unica possibilità per poter completare i lavori usufruendo di questa agevolazione è tenendo a mente la data 30 settembre 2022.

Sempre con le stesse e valide giustificazioni, la proroga per poter ottenere delle agevolazioni in merito alle spese sostenute per questi interventi edilizi, sarà concessa fino e non oltre, il giorno 31 dicembre del 2025.

Le spese in quest’ultimo caso, riguarderanno gli interventi su edifici costituiti da 2 fino a 4 unità immobiliari purché accatastate ma posseduta da un solo proprietario oppure in comproprietà da 2 persone fisiche.







© RIPRODUZIONE RISERVATA