Superbonus e Sismabonus al 110%: ecco il modulo/ Lavori e interventi: come funziona

- Niccolò Magnani

Superbonus e Sismabonus al 110%, Patuanelli firma il decreto attuativo sull’efficientamento degli interventi: modulo, allegati e come funziona

Conte e Patuanelli
Premier Giuseppe Conte e Ministro Stefano Patuanelli (LaPresse, 2019)

Importanti novità sul fronte del Superbonus e Sismabonus al 110%, la misura inserita nel Decreto Rilancio legata alla ristrutturazione e lavori a edifici con sconto fiscale: il ministro della Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha firmato questo pomeriggio il nuovo decreto attuativo per la modulistica e la modalità di trasmissione dell’asseverazione agli organi competenti per tutti gli interventi di efficientemente energetico degli edifici. Viene fornito finalmente il modulo necessario per avviare la pratica del Superbonus e Sismabonus garantiti dal Governo: diventa così operativa la procedura per le verifiche e gli accertamenti delle attestazioni e certificazioni “infedeli”. Come spiegato dal Ministero dello Sviluppo Economico,  l’asseverazione potrà avere a oggetto gli interventi conclusi «o in uno stato di avanzamento delle opere per la loro realizzazione, nella misura minima del 30% del valore economico complessivo dei lavori preventivato».

SUPERBONUS: ECCO DECRETO E ALLEGATI

Il decreto attuativo è stato nel frattempo inviato alla Corte dei Conti per la registrazione formale: qui si possono trovare sia il testo base con tutti i moduli che gli allegati (1 e 2). È invece in fase di completamento l’iter per ottenere il concerto del Ministero dell’Economia, dell’Ambiente e del Mit in merito al decreto attuativo su che definisce i requisiti ufficiali tecnici per il Sismabonus e Superbonus al 110%. Come riporta il Corriere della Sera, nella giornata di ieri il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro ha annunciato che in merito all’Ecobonus 110% «il periodo di validità potrebbe essere esteso oltre il 31 dicembre 2021, fino al 2023, incrementando la quantità di intervento attraverso il Recovery Fund». Così fosse, come richiesto dai vari enti del settore, vi sarebbe un’importante opportunità di rilancio per l’intera edilizia italiana.

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