Superbonus: modello unico in Italia per inizio lavori/ Cosa cambia?

- Alessandro Nidi

Superbonus, arriva il modello unico per l’inizio dei lavori in Italia. Cosa cambia e come si compila il documento?

Operaio Acciaio2 Lapresse1280 640x300
(LaPresse)

Superbonus, ci sono novità: un modulo unico sarà presto disponibile in tutta Italia per la Comunicazione di inizio lavori. A dare l’annuncio è stato il Ministero della Pubblica Amministrazione, asserendo che “per assicurare la massima operatività e l’uniforme applicazione delle semplificazioni su tutto il territorio nazionale, il Dipartimento della Funzione pubblica sta lavorando con le Regioni, l’ANCI e tutte le altre amministrazioni interessate alla predisposizione di un modulo per presentare al Comune la comunicazione dei lavori per il superbonus (CILA-Superbonus), valido su tutto il territorio nazionale”.

Come si legge sulle colonne dell’agenzia di stampa nazionale ANSA, fra le misure di semplificazione, tutti gli interventi rientranti nel Superbonus, inclusi quelli inerenti a parti strutturali degli edifici e i prospetti, potranno essere effettuati semplicemente con una comunicazione al Comune, asseverata dal tecnico (CILA-Superbonus). Esclusi, pertanto, gli interventi che prevedono demolizione e ricostruzione degli edifici. Andiamo ora a scoprire che cosa cambia nella compilazione.

SUPERBONUS: COME DOVRÀ ESSERE COMPILATA LA CILA?

Per quanto concerne la compilazione della CILA del Superbonus, in essa si dovranno indicare gli estremi del permesso di costruire o del provvedimento che ha legittimato l’immobile. Per le strutture più antiche sarà sufficiente dichiarare che la costruzione dell’immobile è stata completata prima del primo settembre 1967. “In tutti i casi – spiega ancora il Ministero – non sarà più necessaria l’attestazione di stato legittimo, particolarmente complessa e onerosa. In questo modo, si accelerano gli interventi di efficientamento energetico e antisismico e si eliminano le lunghe attese per accedere alla documentazione degli archivi edilizi dei Comuni (3 mesi in media per ogni immobile oggetto di verifica)”.

L’eliminazione dell’attestazione di stato legittimo comporta “un risparmio di spesa per adempimenti burocratici stimabile in 110 milioni di euro” da reinvestire in spesa produttiva, ossia in progettazione e realizzazione degli interventi. Massima semplificazione anche per ciò che concerne gli interventi in edilizia libera, per i quali basterà una semplice descrizione, e non sarà necessario neanche presentare l’agibilità, dal momento che “gli interventi previsti dal Superbonus migliorano l’efficientamento energetico e quello antisismico”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA