Superlega & Premier League/ Gli altri club inglesi sfiduciano gli scissionisti?

- Mauro Mantegazza

Superlega e Premier League: gli altri club inglesi pronti a sfiduciare gli scissionisti nelle commissioni federali, i top club rischiano di rimanere all’angolo.

Boris Johnson Superlega
Boris Johnson, premier Uk (LaPresse, 2021)

La Superlega è stata accolta male soprattutto in Inghilterra e la durissima reazione da parte di tutto il sistema calcio e anche dei vertici politici a partire dal premier Boris Johnson ha avuto un peso determinante per far naufragare il progetto della Super League con i migliori club europei tra i quali ben sei grandi del calcio inglese – Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham in rigoroso ordine alfabetico. Oltre il danno la beffa per questi scissionisti, che adesso potrebbero pure perdere una fetta di potere molto significativa all’interno del sistema calcio inglese. I cinque dirigenti dei club inglesi che avevano promosso la Superlega sono stati infatti invitati a dimettersi dai loro incarichi in seno alla Premier League. La stampa britannica scrive che i dirigenti degli altri 14 club sono pronti a sfiduciarli nelle varie commissioni in cui siedono il vicepresidente esecutivo uscente del Manchester United, Ed Woodward, il presidente del Liverpool, Tom Werner, il presidente del Chelsea, Bruce Buck, l’amministratore delegato dell’Arsenal, Vinai Venkatesham e l’amministratore delegato del Manchester City, Ferrari Soriano.

PREMIER LEAGUE, LA REAZIONE DEGLI ALTRI CLUB CONTRO GLI SCISSIONISTI DELLA SUPERLEGA

Duinque per le società che avevano tentato la “fuga” verso la Superlega adesso potrebbe esserci un ulteriore problema, una perdita di peso all’interno della Premier League nella quale non avrebbero più rappresentanti nel board. Questi dirigenti sarebbero sostituiti da esponenti di altre società, inevitabilmente più piccole rispetto ai sei colossi del calcio inglese e di conseguenza più attenti alle esigenze dei club appunto medio-piccoli piuttosto che a quelle dei colossi. Staremo dunque a vedere se si arriverà a un muro contro muro che però a nostro avviso non farà bene, perché i problemi sollevati in questi giorni sono reali e concreti, una guerra tra le parti rischia di servire a poco. D’altro canto, è altrettanto evidente che le improvvide mosse dei club che volevano la Superlega adesso li mette in una posizione di evidente debolezza, forse in Inghilterra ancora più che in Spagna e in Italia proprio perché Oltremanica la reazione del resto del sistema è stata immediata e durissima. Ci saranno altri sviluppi?



© RIPRODUZIONE RISERVATA