Svezia, no vaccini covid ad under-16/ “Rapporto rischio-beneficio non significativo”

- Davide Giancristofaro Alberti

La Svezia ha deciso di non somministrare i vaccini anti covid agli under-16: il rapporto fra rischio e beneficio non è significativo secondo le autorità sanitarie locali

Coronavirus Svezia
(LaPresse)

La Svezia va controcorrente in quanto a vaccini anti covid, decidendo di non inoculare il siero ai giovanissimi. Il governo svedese ha infatti annunciato che non vaccinarà i ragazzi al di sotto dei 16 anni, a differenza invece di quanto sta accadendo in molti altri paesi dove si sta vaccinando dai 12 anni in su. A comunicarlo è stata l’Agenzia svedese per la sanità pubblica che ha specificato che si comincerà a vaccinare la fascia di età 16-17 anni una volta che quelli di età o superiore ai 18 anni saranno vaccinati, e l’azione è stata giustificata così da Johan Carlson, direttore generale dell’Agenzia per la salute pubblica, parlando ai microfoni della televisione svedese SVT: “Non pensiamo che ci sia abbastanza supporto per un equilibrio rischio-beneficio per somministrare i vaccini ai bambini più piccoli”.

Carlson ne fa quindi giustamente una questione di rischi/benefici, e a proposito sottolinea: “La vaccinazione dei bambini è delicata e non dovrebbe essere fatta se non si vede che ha un grande beneficio per il singolo bambino”. Il governo svedese ha comunque fatto sapere che in determinate circostanze ritenute eccezionali, anche i bambini svedesi dai 12 anni in su potranno ricevere il vaccino anti-covid.

SVEZIA, NO VACCINO COVID AGLI UNDER 16 AD ECCEZIONE DI ALCUNI CASI

Le condizioni mediche che permettono la vaccinazione “eccezionale” sono sottolineate in un elenco che è stato sottoscritto dalla Società Pediatrica Svedese e fra queste troviamo forme gravi di asma che ha richiesto cure intensive nelle ultime 24 mesi, ma anche gravi malattie polmonari, la sindrome di Down, l’obesità grave e alcune condizioni di immunodeficienza, tutte patologie che potrebbero quindi debilitare in maniera importante un eventuale soggetto colpito da covid, con il forte rischio di un evento morte in caso di malattia in forma grave. Ricordiamo che l’Ema, l’agenzia europea per i farmaci, ha raccomando la vaccinazione dai 12enni in su quasi un mese fa, e al momento si vaccina questa fascia di età anche in Canada, Israele e negli Stati Uniti.



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