Taglio Stipendi Roma/ Trovato l’accordo coi giocatori: – 60% per il mese di marzo

- Michela Colombo

Taglio stipendi Roma: trovato l’accordo tra giocatori e club, meno 60% per il mese di marzo. Saranno esclusi dall’accordo i giovani della Primavera e Fuzato.

Cristante Mancini gol Roma Sassuolo lapresse 2020
Taglio stipendi Roma (Foto LaPresse)
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Dopo anche l’invito della Lega Serie A a che i club provvedano a trovare un accordo con i giocatori per il taglio degli stipendi in questo momento di inattività per l’emergenza sanitaria da coronavirus, ecco che anche in casa Roma qualcosa di muove in tal senso. Dopo Juventus, Inter e Cagliari, ecco che è proprio il club di Trigoria ad aver trovato un accordo di massima con i propri giocatori per una riduzione dell’ingaggio: una delle prime misure prospettate per limitare al massimo le conseguenze economiche di questo stop al campionato. Stando dunque a quanto ci riporta questa mattina la Gazzetta dello sport, è fumata bianca tra il club della Lupa e il comitato giocatori, capitanato dal capitano Edin Dzeko e che ha visto protagonisti delle contrattazioni anche Kolarov e Pellegrini, leader dello spogliatoio.

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TAGLIO STIPENDI ROMA: LA PROPOSTA DI GIOCATORI E DIRIGENTI

Pare dunque che nell’accordo per la riduzione volontaria degli emolumenti dei giocatori della Roma, vi sarebbe la proposta (accettata) del taglio del 60% (ma si porrebbe anche arrivare al 70%) per lo stipendio di marzo. In aggiunta per gli emolumenti di aprile, maggio e giugno saranno spalmati sul prossimo esercizio finanziario, in modo da non pesare eccessivamente su quello attuale, già appesantito dai mancati ricavi. Ovviamente solo nei prossimi giorni la proposta verrà presentata alla società che darà dunque il suo responso, ma pare che su questo non vi dovrebbero grandi problemi. Va pure aggiunto che tale taglio degli stipendi colpirà non solo i giocatori ma anche allenatore e dirigenti: ne rimarranno però esclusi i giocatori della primavera e il terzo portiere Fuzato, il cui compenso è stato equiparato a quello dei giovani più pagati.

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