Tariffe 28 giorni, respinti ricorsi/ Vodafone, Wind 3 e Fastweb: scattano i rimborsi

- Emanuela Longo

Tariffe 28 giorni, respinti ricorsi presentati dagli operatori. Vodafone, Wind 3 e Fastweb dovranno rimborsare gli utenti, e Tim?

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L'offerta WinDay(Pixabay)

E’ giunta nella giornata odierna la sentenza da parte del Consiglio di Stato che ha deciso in merito ai ricorsi presentati dai vari operatori telefonici in riferimento al caso delle tariffe 28 giorni. Per Vodafone, Wind 3 e Fastweb si tratta di una sonora bocciatura. Per Tim, come riferisce Repubblica.it, non è ancora stata emessa la sentenza ma quasi certamente il responso sarà il medesimo scattato per le altre note compagnie. Da circa due anni, oltre 10 milioni di utenti di telefonia fissa e mobile erano in attesa della notizia giunta solo questa mattina. Ora si dovranno attendere le motivazioni della sentenza per saperne di più, ma ciò che è certo è che i ricorsi degli operatori di abolire i rimborsi stabiliti da Agcom sono stati respinti dal giudice. A commentare l’attesa notizia è stato anche Paolo Fiorio, avvocato di Movimento Consumatori che ha esultato asserendo: “È finita, gli operatori hanno perso e ora dovranno risarcire gli utenti”.

TARIFFE 28 GIORNI, RESPINTI RICORSI DI VODAFONE, WIND 3 E FASTWEB

Come dovranno comportarsi ora gli operatori Vodafone, Wind 3, Fastweb? Certamente scatteranno i fatidici rimborsi e le compagnie coinvolte dovranno restituire i giorni erosi. In alcuni casi di arriva anche a oltre un mese di canone gratuito. Avranno comunque la possibilità di convincere gli utenti ad accettare le misure compensative ai rimborsi ma in caso contrario avranno diritto ai giorni gratis, quindi la data di addebito del canone sarà spostato in avanti di una quantità di giorni pari a quelli sottratti nel periodo in cui venivano fatti pagare ogni 28 giorni piuttosto che una volta al mese. Francesco Posteraro, commissario di Agcom, ha commentato al quotidiano Repubblica.it: “In quanto relatore della delibera sulle tariffe 28 giorni, non posso che essere soddisfatto che ne risulti confermata la legittimità della nostra azione a tutela dei consumatori e finalizzata a impedire pratiche lesive della trasparenza tariffaria”.



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