Tariffe mobile/ TIM e Wind Tre si adeguano agli aumenti ISTAT, quanto costeranno?

- Danilo Aurilio

Le tariffe mobile sono in aumento. TIM e Wind Tre sono pronte ad adeguarsi all’inflazione ISTAT. Ecco quanto ci costeranno

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Anche le tariffe per mobile sono soggette ad inflazione, con conseguente rincaro che purtroppo spetterà un po’ a tutti. Quel che però ci preme scrivere per informare i consumatori, è che il rialzo (per alcune compagnie telefoniche), potrebbe essere “nascosto“, e non perdiamo tempo a spiegarvi il perché.

Wind Tre e TIM ad esempio, hanno deciso di applicare i rincari automatici con addebito diretto al cliente. Una pratica – che seppur potremmo definirla scorretta – previa comunicazione via email o SMS (occhio a cosa cancelliamo dalla memoria dei nostri cellulari), è ammessa dalla Legge europea.

Tariffe per mobile: cosa dicono TIM e Wind Tre

Le tariffe per mobile sono state già annunciate dalle compagnie telefoniche che hanno voluto partecipare all’adeguamento ISTAT, TIM e Wind Tre, e dunque adattandosi al rincaro della vita a livello globale.

Poco tempo fa, ecco l’annuncio di TIM: “L’adeguamento dei costi sarà commisurato all’andamento dell’inflazione, incrementato di un coefficiente di maggiorazione predeterminatoOgni anno il costo si innalzerà in misura pari all’indice di inflazione (IPCA) rilevato dall’ISTAT, non tenendo conto di eventuali valori negativi, maggiorato di un coefficiente fisso pari a 3,5 punti percentuali”.

Tuttavia, i rincari non potranno superare il 10%. Il primo aumento si verificherà (almeno per TIM), a partire dal 1° aprile del 2024, che prende come riferimento l’inflazione annua del 2023 (valore IPCA), che è pari al 6,5%.

Quindi, facendo un esempio pratico: se un consumatore fino ad oggi con TIM, paga 10€ al mese, dal 1° aprile del 2024 ne pagherebbe 11€. Il calcolo è semplice: 6,5% IPCA + il coefficiente di maggiorazione pari al 3,5%.

Per Wind Tre il caso è leggermente differente, visto che i rincari delle tariffe per mobile saranno applicati soltanto ai nuovi contratti, che apponendo un firma sul contratto, danno il consenso di aderire all’aumento che partirebbe dal mese di gennaio del 2024.

L’aumento terrà conto del dato ISTAT del mese di ottobre precedente, considerando il 5% circa di rincaro.







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