La tassazione delle monete d'oro e dei lingotti potrebbe ridursi per far spazio alla possibile cancellazione della norma sui dividendi.
Il Governo starebbe lavorando nel ridurre la tassazione applicata alle monete d’oro e i lingotti che vengono conservati dalla maggior parte delle famiglie italiane, così da poter recuperare un buon gettito fiscale e lavorare sulla cancellazione della norma inerente ai dividenti per le quote di una società al di sotto del 10%.
Il provvedimento legislativo in questione potrebbe far crescere l’imposizione fiscale delle aziende coinvolte, costringendole a scappare nei Paesi europei dove si pagano meno tasse. Le cedole passerebbe infatti, dall’attuale 1,2% fino al 24%.
Come cambierebbe la tassazione sulle monete d’oro

L’esecutivo sta pensando a come cambiare la tassazione sulle monete d’oro e tutto ciò che riguarda il metallo prezioso tenuto nelle case degli italiani. Secondo delle prime stime il suo valore potrebbe aggirarsi tra i 133 e massimo 166 miliardi di euro.
La bozza del testo ci fa pensare che incentivare la rivalutazione dell’oro (da far fare prima del 30 giugno prossimo, nel 2026), grazie ai Mediatori e Agenti esperti e regolarmente iscritti nell’apposito albo, possa permettere al Governo di abbassare l’attuale aliquota del 26% al 12,5%.
Infatti al momento, coloro che cedono il metallo giallo ma sono privi di un documento d’acquisto originario, vedranno tassarsi il 26% sull’intera quotazione (e non soltanto sulla plusvalenza, che sarebbe impossibile da determinare).
Come si pagherebbero queste tasse?
La tassa – dimezzata al 12,5% – potrebbe esser versata in un’unica soluzione oppure in più tranche. Secondo i primi dettagli resterebbe l’obbligo di effettuare l’onere della 1° rata, almeno non oltre il 30 settembre del prossimo anno (2026).
Sulle prossime rate invece, si penserebbe ad applicare il 3% come tasso d’interesse, da dover pagare annualmente.
Si tradurrebbe in un’idea win to win, dove i cittadini potrebbero trarre un guadagno più alto grazie all’abbassamento della tassa sull’oro fisico, e lo Stato avrebbe l’occasione di ricavare un gettito fiscale di circa 2 miliardi di euro.
Durante un evento intitolato “Milano Capitali 2025“, in collazione con Milano Finanza e Class Cnbn, Giulio
Centemero, della Lega Nord, ha spiegato che l’emendamento è sotto osservazione dalla maggioranza, dunque l’ultima parola spetterà al Governo.
