Tata e Giorgia Giacobetti, marito e figlia di Valeria Fabrizi/ “Mi manca tanto”

- Ilaria Macchi

Tata e Valeria Giacobetti sono il marito indimenticato e la figlia di Valeria Fabrizi: la donna ha spinto la mamma a tornare a recitare dopo il periodo di pausa che aveva voluto prendersi.

Valeria Fabrizi Tata Giacobetti Rai
Valeria Fabrizi Tata Giacobetti Rai

Un grande amore a volte è in grado di resistere al tempo che passa e resta fortissimo anche dopo la morte di uno dei due. Ne sa qualcosa Valeria Fabrizi, una delle attrici più amate e oggi protagonista di “Ballando con le stelle”, che continua a essere legatissima al marito Tata Giacobetti (ex componente del Quartetto Cetra), nonostante lui sia ormai scomparso da anni.

L’uomo è morto quando aveva solo 42 anni a causa di un infarto, sopraggiunto poco prima del loro 25esimo anniversario di matrimonio. “Suor Costanza” non ha però mai smesso di amarlo: “Mi manca tanto – aveva raccontato a Pierluigi Diaco, ospite di ‘Io e Te’ -. Avevamo organizzato una festa per i 25 anni di matrimonio ed è morto pochi mesi prima. Prima di chiedermi in sposa mi cantò ‘My Funny Valentine’. Dopo averla cantata con me, in mezzo al pubblico, mi disse se poteva essere il mio fidanzato. Mi disse che per me ci sarebbe stato sempre”.

Valeria Fabrizi e Tata Giacobetti: Giorgia e Alberto i frutti del loro amore

Dal matrimonio tra la protagonista di “Che Dio ci aiuti” (è stata lei ad annunciare la probabile uscita di Elena Sofia Ricci dalla serie) è nata nel 1965 Giorgia, a cui l’attrice è legatissima. La donna è da sempre una grande appassionata di comunicazione e ha fondato un’agenzia con il suo nome. È stata proprio Giorgia a spingere la mamma a tornare a recitare dopo il periodo di pausa dal lavoro che si era presa dopo la scomparsa del marito.

La coppia ha avuto nel 1969 anche un altro figlio, Alberto, morto però poco dopo la nascita. “Il neonato è morto dopo tre mesi per una crisi cardiaca – ha raccontato a Mara Venier, ospite di ‘Domenica In’ -. L’ho avuto in braccio per un mese, poi l’ho perso. Alberto è il piccolo che non ho potuto crescere, lo porto sempre nel cuore”.







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