Taylor Swift, arrestato stalker/ 52enne si era introdotto in casa sua a New York

- Davide Giancristofaro Alberti

Uno stalker 52enne di Taylor Swift è stato arrestato: si era introdotto nella casa di New York dell’artista. E’ già il terzo che perseguita la cantante

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Taylor Swift con la madre Andrea (Foto: Instagram)

E’ stato arrestato lo stalker di Taylor Swift, superstar americana della musica pop. Così come riferito in queste ore da numerosi organi di informazione online, a cominciare da TgCom24.it, l’arrestato è un uomo di 52 anni che la sera di sabato scorso, 17 aprile, aveva tentato di entrare nella casa di New York dell’artista. Le accuse nei suoi confronti sono quelle di violazione di domicilio e i fatti risalgono alle ore 20:30 di sabato scorso.

A chiamare le forze dell’ordine non era stata Taylor Swift ma un testimone che aveva deciso di allertate il 911 dopo aver visto un uomo che si aggirava sospetto nell’edificio, sito a Tribeca, quartiere newyorkese molto alla moda dove vivono altri personaggi di spicco. Una volta arrestato, Hank Johnson, questo il nome dello stalker, si è giustificato con le forze dell’ordine dicendo di sentirsi sui social con la popstar, ma ovviamente tale motivazione non è bastata per rimanere in libertà, e di conseguenza a breve dovrà subire un processo.

STALKER 52ENNE DI TAYLOR SWIFT ARRESTATO: TERZO MOLESTATORE PER LA CANTANTE

Purtroppo non è la prima volta che uno stalker si insinua nella vita della 31enne Taylor Swift; la stessa sembra infatti quasi abbonata ai “molestatori” tenendo conto che in passato ne erano già stati arrestati due. Nel 2019, infatti, un uomo della Florida aveva fatto irruzione sempre nell’appartamento dove viveva l’artista, quindi nel 2018 un altro uomo, questa volta del New Jersey, era entrato nella casa di Rhode Island, e in quel caso era stato emesso un ordine restrittivo tenendo conto che lo stesso si era presentatto nell’abitazione della popstar armato di coltello. Per via di tutte questi precedenti, Taylor Swift aveva deciso di aumentare le misure di sicurezza sia nella sua abitazione di Los Angeles quanto in quella di New York. Fortunatamente, in tutti e tre i casi, la vicenda si è conclusa senza alcun episodio di violenza, ma il rischio con i fanatici di tal tipo, è sempre dietro l’angolo.



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