STRISCIA LA NOTIZIA/ Il tapiro d’oro a Er Batman Fiorito e il primo “stacchetto” delle Veline Alessia Reato e Giulia Calcaterra. Video

- La Redazione

Il primo tapiro della nuova edizione di Striscia la notizia al protagonista dello scandalo della Regione Lazio. Debutto sul bancone della nuove veline mora e bionda. I video 

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La consegna del Tapiro a Fiorito

Striscia la notizia ha debuttato con una prima importante “consegna”: Valerio Staffelli ha consegnato il Tapiro d’oro, ribattezzato “Tapiro Robin” a Franco Fiorito (video alla pagina seguente), capogruppo del PdL alla Regione Lazio, travolto dallo scandalo dei conti stratosferici pagati con i soldi dei cittadini. Fiorito ha negato tutto, sostenendo di aver commesso al massimo delle leggerezze, e che non sa neppure perché lo chiamino “Er Batman”. Fiorito ha reagito in modo piuttosto tranquillo e ha accettato il tapiro, anche se ha tentato di giustificarsi per i fatti che gli vengono contestati. Fiorito andava di fretta perchè era atteso alla Procura di Viterbo. Ma la prima puntata della nuova edizione di Striscia La Notizia condotta da Michelle Hunziker e Ezio Greggio ha visto il debutto della nuova coppia di Veline formata dalla mora Alessia Reato e dalla bionda Giulia Calcaterra: per loro il “battesimo” con il primo stacchetto, per cui hanno ricevuto i complimenti anche da Michelle Hunziker che ha ironizzato poi sui loro cognomi parlando di “corpo del reato” per Alessia. Passando ai servizi, Dario Ballantini nei panni del Rottamatore Sindaco di Firenze Matteo Renzi è andato davanti all’ingresso di Montecitorio a Roma per cercare di far salire a bordo del suo Camper nuovi delusi di altri partiti. Il primo a essere fermato è l’esponente del Popolo delle Libertà, Gianni Letta. Poi è il turno di Benedetto delle Vedove di Futuro e Libertà e ancora Gianni Alfonso di Sinistra ed Ecologia, Antonio Di Pietro di Italia dei Valori, Rocco Buttiglione dell’Unione di Centro, Paolo Cento dei Verdi ed infine Mario Segni. Il servizio si chiude con Ballantini che scherza con una volante della Polizia sulla posizione del Camper e poi davanti ai Fori Imperiali si convince come a Roma non ci sia più nulla da rottamare. Il secondo servizio è realizzato da Gimmy Ghione e parla di vini tarocchi che vengono propugnati agli ignari consumatori stranieri che per pochi euro credono di comprare le eccellenze del Made in Italy. L’inviato di Striscia dietro una segnalazione è arrivato a Stonehenge in Inghilterra, dove entrando in un negozio specializzato nella vendita di tale tipologia di vini, grazie ad una telecamera nascosta mostra confezioni riportanti i nomi dei più illustri vini italiani come il Barolo, il Chianti, il Montepulciano e tanti altri. La cosa eclatante è che si tratta di un kit studiato appositamente al fine che il consumatore possa fare a casa propria del vino grazie ad un serie strumenti che certamente non possono riprodurre sia per bontà che per composizione quelli che sono dei prodotti riconosciute universalmente di qualità eccelsa. Acquistati kit di alcuni tipologie di vino, Gimmy Ghione li sottopone all’attenzione di Rolando Manfredi, responsabile qualità della Coldiretti. Una volta che i due aprono le confezioni dal loto interno spunta una terrificane sacca contenente del mosto, una polverina da aggiungere all’acqua e una confezioni contenente agenti chimici. Dall’acqua grazie alle solite magiche polverine si riesce ad ottenere del vino che secondo quanto detto dal negoziante pare sia molto buono. In realtà il responsabile della Coldiretti fa presente come questa tipologia di prodotti è senza dubbio di scarsa qualità in quanto si parte dal presupposto che si beve dell’acqua e non del vino ed inoltre sono illegali visto che copiano alcuni marchi registrati e a denominazione controllata. Lo stesso responsabile parla di come questo grandissimo indotto di aziende svedesi, canadesi, cinese, copiando prodotti italiani e proponendoli ai consumatori a prezzi irrisori è diventato un vero e proprio mercato alternativo a quello degli originali e frutterebbe ben 50 miliardi di euro all’anno. Il terzo servizio pone l’accento sulle tanto decantate feste romane che in questi giorni stanno tanto facendo parlare di se con il consigliere regionali De Romanis che mette in bella mostra una serie di situazioni davvero deprecabili e offensive nei confronti di quello che stanno passando i cittadini. L’inviato di Striscia è giunto sul lungo Tevere dove vestito come dei partecipanti alle feste, intervista il Consigliere delegato del Sindaco Alemanno che per conto del Comune ha organizzato una festa molto più sobria ma che comunque, come racconta lo stesso inviato, è quanto meno fuori luogo in questo momento. Continua alla pagina seguente. 

Il servizio successivo è stato realizzato a Palermo da Edoardo Stoppa che si è recato in un canile per prendere quello che sarà il cucciolo che farà compagna nello studio di Striscia per tutto l’anno a Greggio e la Hunziker. Conclude la puntata la rubrica sul calcio curata da Cristiano Militiello con la prima parte dedicata ai più belli striscioni esposti allo stadio dai vari tifosi con Striscia lo Striscione, Tutti giù per terra con la classifica delle simulazioni vinta da Kucka del Genoa, Gufate che riprendono un telecronista Sky che durante la gara del Milan parla non bene di El Shaarawy che neanche 20 secondi dopo esplode un missile che termina la propria corsa sotto l’incrocio dei pali. Immancabili i saluti strambi dei tifosi davanti agli stadi nei confronti della Hunziker e Greggio. Clicca qui per guardare il video Mediaset con la consegna del Tapiro a Fiorito e qui per il video con lo stacchetto delle Veline.  

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