Terremoto a Palermo M 2.2/ Ingv ultime scosse, sisma di M 2.1 anche nel mar Ionio

Terremoto a Palermo M 2.2, Ingv ultime scosse: trema nuovamente la nostra penisola, i dettagli sui principali movimenti tellurici

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Terremoto a Palermo (Ingv)

Un nuovo terremoto si è verificato nelle ultime ore in Italia. A comunicarcelo è come al solito l’Ingv, l’istituto nazionale italiano di geofisica e vulcanologia, che monitora appunto tutto gli eventi sismici, e non solo, riguardanti la nostra penisola e vicinanze. L’ultima scossa registrata è stata di magnitudo 2.2, avvenuta nella tarda serata di ieri in Sicilia. La sala sismica Ignv di Roma l’ha segnalato alle ore 23:53 di ieri, sabato 19 ottobre, con epicentro a Petralia Sottana, in provincia di Palermo. Le coordinate geografiche sono state di 37.8 gradi di latitudine, e 14.07 di longitudine, mentre l’ipocentro è stato identificato otto chilometri sotto il livello del mare. Per quanto riguarda i comuni interessati dal sisma, oltre a Petralia, troviamo Castellana Sicula, Petralia Soprana, Blufi, Bompietro e Polizzi Generoso. Le principali cittadine nelle vicinanze sono invece Caltanissetta, Bagheria, Agrigento e Palermo, tutte dislocate nel raggiungo di una settantina di chilometri.

TERREMOTO NEL MAR IONIO M 2.1

L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato un’altra scossa nella tarda serata di ieri, questa volta di magnitudo 2.1. Un sisma individuato alle ore 21:39 di sabato, precisamente nel mar Ionio meridionale, a sud della Calabria e al largo della costa di Catania. In questo caso le coordinate sono state di 37.49 gradi di latitudine e di 16.36 di longitudine, per una profondità, l’ipocentro, di 10 chilometri sotto il livello marino. Essendo stato un terremoto al largo delle coste, non vi sono comuni vicini, e la città situata più nelle vicinanze dell’epicentro è Reggio Calabria, che dista comunque 94 chilometri. In entrambi i movimenti tellurici, quello di Palermo e quello del mar Ionio, non si sono verificati danni agli edifici ne tanto meno feriti.



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