TERRORISTA ISLAMICO ARRESTATO A LUZZI (COSENZA) / “Si auto-addestrava per attentato”

- Dario D'Angelo

Terrorista islamico arrestato a Luzzi (Cosenza). L’italiano Domenico Giorno era un lupo solitario: si stava preparando per compiere un attentato.

Blitz dei Nocs
Polizia, blitz antiterrorismo dei Nocs (LaPresse, 2018)

Un terrorista islamico a Luzzi, in provincia di Cosenza. La cittadina della Valle del Crati si riscopre covo di un potenziale lupo solitario fedele alle sigle internazionali del terrore come Isis e Al Qaeda. Nelle scorse ore è stato infatti arrestato Domenico Giorno, italiano di 35 anni, che coltivava l’ambizione di compiere un attentato. L’uomo, che parla anche l’arabo, aveva scaricato sul darkweb manuali utili a costruire ordigni esplosivi artigianali e dispense di auto-addestramento per realizzare attentati. La Polizia gli ha messo però le manette ai polsi prima che potesse colpire, dando esecuzione ad un’ordinanza del gip su richiesta della Dda di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta antiterrorismo denominata “Miraggio”, condotta dalla Dda e dalla Digos di Catanzaro e Cosenza. L’aspirante terrorista conduceva un’esistenza da insospettabile, prestando servizio in un Caf gestito con il padre.

TERRORISTA ISLAMICO A LUZZI: COSENZA, “SI AUTO-ADDESTRAVA PER COMPIERE ATTENTATO”

Non è la prima volta che Luzzi, comune di 9mila anime, si risveglia apprendendo della presenza nel suo tessuto cittadino di un aspirante terrorista. Già cinque anni fa in paese era stato arrestato un marocchino radicalizzato. Secondo quanto emerso dai primi riscontri, però, tra il nordafricano e Domenico Giorno non vi sarebbe alcun legame. Soddisfazione rispetto all’attività investigativa che ha portato all’arresto del lupo solitario luzzese è stata espressa da Valter Mazzetti, segretario generale Fsp Polizia di Stato, che ha dichiarato: “Esprimiamo un plauso per l’ottimo risultato conseguito da magistratura e polizia di Stato in Calabria con l’indagine antiterrorismo che conferma, per l’ennesima volta, quanto efficace ed efficiente sia il lavoro di investigatori che, silenziosamente e costantemente, non perdono mai un colpo in uno dei settori più delicati e difficili della sicurezza“.

© RIPRODUZIONE RISERVATA