Test rapidi Covid: quali sono e come funzionano/ Tampone rapido, salivare e pungidito

- Silvana Palazzo

Covid e test rapidi: quali sono e come funzionano. Dal tampone rapido al salivare passando per i sierologici con pungidito. Modalità e attendibilità dei risultati

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(LaPresse)

Cosa sono e come funzionano i test rapidi Covid? Sono importanti per capire subito se si entra in contatto col coronavirus, ma quelli disponibili sono differenti tra loro. C’è il tampone rapido, così come il sierologico con pungidito e il test salivare. Il tampone nasofaringeo classico è lo strumento più preciso per la diagnosi dell’infezione da Sars-CoV-2, ma in una fase complessa come questa in cui la curva sale rapidamente è utile anche avere altri strumenti. Tampone rapido e test salivare sono in grado di riconoscere diverse componenti del coronavirus nell’organismo, quindi possono dirci se l’infezione è in corso. Il test sierologico pungidito invece cerca eventuali anticorpi prodotti dal sistema sanitario in risposta al Covid, quindi possono determinare se si è entrati in contatto in passato col coronavirus. La modalità del tampone rapido è la stessa del nasofaringeo classico, ma il primo non ricerca il genoma virale, bensì la presenza di proteine superficiali del virus, dette antigeni, motivo per il quale rientra tra i test antigenici.

TEST RAPIDI COVID: TAMPONI E SALIVARI

Se il tampone tradizionale richiede 24-48 ore per la sua elaborazione, i risultati del tampone rapido arrivano in circa 15 minuti. Sono allora utili per lo screening dei passeggeri in aeroporto e da poco in alcune scuole italiane per monitorare rapidamente l’eventuale diffusione del coronavirus all’interno degli istituti. La velocità però ha un costo in termini di sensibilità. Secondo quanto riportato dall’Ospedale San Raffaele, se la carica virale è bassa, il test potrebbe risultare erroneamente negativo e quindi non riuscire a rilevare l’infezione anche se è presente. Per quanto riguarda i test salivari, ci sono quelli molecolari, che rilevano il materiale genetico del coronavirus e quindi richiedono un’analisi sofisticata eseguibile per ora solo in laboratorio. Ci sono poi quelli antigenici, che invece viene elaborato in una decina di minuti, ma la precisione è bassa, inferiore al tampone normale e pure al tampone rapido. Questo è il test meno invasivo e più economico, ma richiede ulteriori miglioramenti tecnici per essere usato massicciamente.

TEST RAPIDI COVID: SIEROLOGICI CON PUNGIDITO

I test sierologici, invece, a differenza di quelli molecolari e antigenici, non diagnosticano l’infezione da Covid, ma rilevano la presenza o meno nel sangue di anticorpi prodotti in risposta alla malattia. Non hanno quindi utilità diagnostica, ma possono essere usati per mappare l’effettiva diffusione dell’epidemia, anche a distanza di tempo. Il test sierologico standard è un test quantitativo, quindi rileva la quantità e tipologia degli anticorpi. Ma ve ne sono anche di tipo qualitativo: rilevano la presenza di anticorpi, non la loro quantità. Questi si eseguono tramite pungidito, strumento simile a quello usato dai pazienti affetti da diabete. Rispetto ai test sierologici tradizionali, a cui servono 48 ore per dare esito, i pungidito garantiscono risultati in 15 minuti e con costi inferiori, ma anche in questo caso l’esito è meno affidabile.

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