The Mule storia vera film di Clint Eastwood/ Chi è Leo Sharp il veterano di guerra

- Stella Dibenedetto

The Mule storia vera film ispirato al veterano di guerra Leo Sharp. In onda oggi in prima serata su canale 5: il personaggio interpretato da Clint Eastwood

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Screenshot da video

The Mule, la storia vera del film di Clint Eastwood

Giovedì 19 maggio, in prima serata, canale 5 trasmette il film di e con Clint Eastwood dal titolo “The Mule”. All’interno del film, il personaggio interpretato da Clint Eastwood si chiama Earl Stone, ma il vero nome dell’uomo che ha ispirato la storia è Leo Sharp. Il film in onda questa sera racconta la storia di un uomo di quasi novant’anni che si trasforma in un corriere della droga per il cartello messicano di Sinaloa, Un film che conferma l’immenso talento di Esastwood, ma chi è l’uomo che ha ispirato la storia del film?

Leo Sharp nacque a Michigan City e, durante la Seconda Guerra Mondiale, si trasformò in un soldato combattendo per gli Stati Uniti, ma in Italia. Per il servizio prestato durante il Secondo Conflitto Mondiale, Sharp fu premiato con una medaglia. Al termine dell’impegno militare, Sharp si sposò, si separò e diventò prima nonno e poi bisnonno. Durante la sua vita lavorativa, invece, si dedicò ai fiori.

Storia vera The Mule: la vita di Leo Sharp

Per tutta la vita, Leo Sharp lavorò come floricoltore e il suo nome diventò molto popolare per l’immensa varietà di emerocallidi, fiori simili ai gigli che sviluppò. Fino ai 75 anni, Sharp si dedicò totalmente ai fiori guadagnando con la sua attività. Poi, con l’arrivo di internet, l’attività lavorativa di Sharp cambiò. L’uomo non riuscì ad adattarsi ai cambiamenti e, di fronte ai guadagni inferiori, trovò un’altra strada per guadagnare diventando così un corriere della droga per il cartello messicano di Sinaloa ovvero il più grande del mondo.

Non si sa esattamente quando avvenne il cambiamento di Leo Sharp che cominciò come corriere dei soldi per poi diventare corriere della cocaina. Un ruolo che gli fu affidato, probabilmente, per l’età che non destava particolarmente sospetti. Ad occuparsi del caso di Sharp fu l’agente Jeff Moore che, nel 2011, scoprì che il cartello messicano di Sinaloa aveva un corriere di 87 anni noto con il soprannome di Tata, “nonno”. Il 21 ottobre 2011 Sharp fu arrestato. Dopo un anno di prigione, Sharp fu liberato per malattia e morì nel 2016.





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