VIDEO CONFERENZA CONTE THE STATE OF UNION/ “Recovery Fund prima che sia troppo tardi”

- Niccolò Magnani

The State of Union, video conferenza Conte con l’Istituto Universitario Europeo: ospiti leader Ue e professori. “Recovery Fund prima che sia troppo tardi”. La diretta video streaming

conte state of the union 2020
Giuseppe Conte a The State of the Union
Pubblicità

Nel suo intervento a The State of Union il premier Giuseppe Conte è tornato a sottolineare l’importanza della solidarietà europea per combattere la crisi economica provocata dal coronavirus. «Il progetto europeo ci offre grandi opportunità in questa crisi», ha dichiarato il presidente del Consiglio, intervenuto in diretta da Palazzo Chigi in video conferenza per chiudere la terza sessione di interventi. «Il nostro continente riuscirà a superare la crisi se sarà capace di restare unito e implementare una risposta coordinata e basata sulla solidarietà», è uno dei concetti espressi dal premier Giuseppe Conte. «L’Ue deve dare ai cittadini europei un messaggio chiaro, dimostrando di avere una visione comune di ciò che è necessario per superare l’attuale crisi e per promuovere una rapida ripresa in tutto il continente» .

Pubblicità

Non manca un riferimento a Recovery Fund e Bce: «La Commissione Europea – con la sospensione del Patto di Stabilità e Crescita, con il Quadro Temporaneo sugli Aiuti di Stato e con la flessibilizzazione dei fondi strutturali – e la Banca Centrale Europea con il Pandemic Emergency Purchase Programme stanno compiendo uno sforzo significativo a sostegno delle economie europee. Ora tocca ai leader dei paesi europei. I Recovery Fund devono diventare realtà prima che sia troppo tardi per l’economia e la società europea». E quindi ha ribadito le proposte per le condizioni dei Recovery Fund e per il Mes, sul quale intanto l’Eurogruppo ha raggiunto oggi un accordo definitivo. (agg. di Silvana Palazzo)

Pubblicità

THE STATE OF THE UNION, ALLARME DI GEORGIEVA (FMI)

Il premier Giuseppe Conte sta per intervenire alla video conferenza The State of Union, organizzata dall’Istituto universitario europeo di Firenze. Prima di lui è intervenuta Kristalina Georgieva, direttore operativo del Fondo monetario internazionale, che ha stimato una riduzione del Pil a livello mondiale del 3% nel 2020, con una lieve ripresa nel 2021. «Ma i dati in arrivo sono al di sotto delle nostre stime pessimistiche». Secondo Georgieva non è ancora il momento per fare previsioni precise ma per l’anno prossimo, «tenendo conto di possibili vaccini e cure», ma ci si aspetta una parziale ripresa dell’economia mondiale. L’economista bulgara ha anche aggiunto: «Non stiamo pensando ad un calendario ma più ad una road map». Di sicuro dopo la crisi sarà necessaria una «ripresa responsabile», anche se per alcuni paesi «sarà più complessa» a causa delle loro diverse condizioni.

«Dobbiamo ricordare che una crisi può portare a creare un mondo migliore come dimostrato da quelle del passato», ha dichiarato Georgieva, secondo cui quel che conta è non lasciare nessuno indietro. Il direttore dell’Fmi ha fatto riferimento anche ai paesi in condizioni economiche difficili, «dove c’è meno spazio di manovra di bilancio a causa di alti livello di debito». (agg. di Silvana Palazzo)

CONTE A THE STATE OF UNION: DI COSA PARLERÀ

Comincia il terzo e ultimo ciclo di dibattiti organizzato da “The State of Union”, oggi in formato video conferenza a causa del coronavirus. C’è grande attesa per l’intervento del premier italiano Giuseppe Conte, che tra l’altro chiuderà il dibattito odierno. In questa terza sessione si discuterà di cooperazione globale e coronavirus. Il Covid-19 si è diffuso in tutto il mondo mettendo in luce i punti deboli degli accordi di cooperazione internazionale che sono stati messi in atto per questo tipo di crisi sanitarie, oltre che le loro ripercussioni economiche e sociali. Il panel in cui interviene Conte in video conferenza si occuperà di questioni come gli accordi di governance esistenti e se sono attrezzati per guidare la risposta internazionale, ma anche delle istituzioni e di come migliorare la cooperazione internazionale. Tra i temi anche i flussi commerciali e come preservare la crescita globale e la stabilità finanziaria. (agg. di Silvana Palazzo)

APPELLO LAGARDE A UE DURANTE “THE STATE OF UNION”

Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, chiede una «risposta di bilancio europea» per affrontare la crisi innescata dal coronavirus. La numero uno della Bce, intervenuta a The State of Union, dove parlerà in video conferenza anche il premier italiano Giuseppe Conte, ritiene che sia «altamente desiderabile» per l’Europa che ci sia una risposta di bilancio comune per impedire di lasciare sulle spalle delle singole nazioni il peso di dover rispondere alla crisi. Peraltro rischia di costare il 10 per cento del Pil dell’Eurozona con emissioni di debito comprese tra mille e mille e cinquecento miliardi di euro. «Dobbiamo prepararci come Unione» a fronteggiare la fase successiva della sfida che impone la pandemia. Secondo Lagarde bisogna spostare l’attenzione «dal fornire una rete di sostegno al favorire la ripresa». Lagarde ha parlato di un «momento Schuman» per l’Europa, chiamata ad uno sforzo di solidarietà e integrazione. Ogni Paese «deve poter rispondere come necessario» alla crisi economia provocata dal coronavirus, «altrimenti rischiamo di ampliare le asimmetrie e di uscire dalla crisi con una divergenza economica ancora più ampia». (agg. di Silvana Palazzo)

VIDEO CONFERENZA CONTE, THE STATE OF UNION

«The State Of Union», la tradizionale conferenza “sullo Stato dell’Unione” organizzato dall’Istituto Universitario Europeo a Firenze non poteva che tenersi sul tema del coronavirus e soprattutto in diretta video streaming senza accesso a pubblico per le ben note leggi sul distanziamento sociale. Un ciclo di tre momenti lungo la giornata di oggi dove leader europei, politici, studiosi ed esperti discuteranno di come l’Europa e le istituzioni mondiali stanno gestendo la crisi pandemica e come soprattutto poter trovare una chiave di cooperazione sociale davanti all’enorme catastrofe sanitaria ed economica che si sta già profilando.

Tra gli interventi principali sono in programma quello del premier italiano Giuseppe Conte, della presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde, del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, della direttrice esecutiva del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva, del commissario europeo Paolo Gentiloni, ma molti altri ancora: nella prima sessione stamane il leader del Consiglio Europeo ha ribadito come la vera sfida sugli aiuti economici in Ue non possa che guardare ai padri dell’Europa e in particolare ad Alcide De Gasperi.

IL PIANO DE GASPERI

«Serve una rotta concreta, è il senso del piano di rilancio che stiamo mettendo in opera. Abbiamo parlato di un nuovo piano Marshall ma perché non chiamarlo piano De Gasperi? Lancio qui la proposta», ha spiegato Michel introducendo “The State of Union”, «Lo svilupperemo con tutte le istituzioni europee e i 27 stati membri ma anche l’insieme dei cittadini che deve essere mobilitato e partecipare. A fronte della crisi generata dal coronavirus dovremmo essere all’altezza dei nostri padri fondatori e guardare al di là dei nostri interessi a breve termine», ha concluso il Presidente del Consiglio Ue non prima di esprimere il grande potenziale che l’Unione Europea può ancora offrire in termini di «resilienza e solidarietà». Il Sindaco di Firenze Dario Nardella, introducendo la giornata di conferenze, ha invece sottolineato il valore del coinvolgimento di più città come cooperazione necessaria per uscire dalla crisi: «I sindaci sono vicini ai cittadini, e specialmente in questi tempi difficili dobbiamo avvicinare l’Europa ai cittadini, per combattere il populismo».

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, toccando i punti che saranno tra l’altro in discussione oggi pomeriggio nell’Eurogruppo su Mes e Recovery Fund, ha invece criticato i ritardi dell’azione europea: «L’Italia ha chiesto dimostrazione reale di solidarietà da parte dell’Unione europea. Alcuni Paesi hanno chiuso le frontiere con l’Italia e abbiamo ricevuto aiuti prima da paesi extra Ue che da Paesi Ue. Poi – ha concluso l’ex leader M5s – ci sono state le scuse avanzate dalla presidente Ursula von der Leyen e l’impegno a cambiare rotta ed è stato messo a punto un ventaglio di strumenti». Per Di Maio e per il Governo italiano, «serve in salto di qualità che non può che essere un grande piano per la ricostruzione».

CONFERENZA UE: IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Il programma della conferenza “The State of Union” di quest’oggi vede dalle ore 13 alle 14.30 il secondo ciclo di interventi, mentre dalle 17.30 alle 19 il terzo e ultimo, dove interverrà anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L’intera giornata di conferenze avverrà in diretta video streaming su canale YouTube messo a disposizione dall’European University Institute (qui sotto trovate tutti e tre gli indirizzi embeddati): nel primo video trovate la conferenza di stamane con ospite Di Maio e Charles Michel tra gli altri, mentre nella seconda conferenza dialogheranno sulle politiche economiche per la ripresa dal coronavirus la Presidente della Bce Christine Lagarde, il Commissario agli Affari Economici Paolo Gentiloni, la giornalista del Financial Times Roula Khalaf, il professore George Papaconstantinou, la capo economista dell’OECD Laurence Boone, l’ex Presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem e il professore Ricardo Reis.

Nella terza e ultima tranche di conferenza alle 17.30, sul tema della cooperazione globale della crisi, parleranno Kristalina Georgieva, direttore del Fondo Monetario Internazionale, Nathalie Tocci direttore di IAI, Mari E. Pangestu della Banca Mondiale, Jeffrey D. Sachs professore della Columbia University, Alexander Stubb l’ex Primo Ministro della Finlandia e il Premier Giuseppe Conte.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità