“Ti vaccini? Su Tinder vali di più”/ Governo Uk: super like per potenziare profilo

- Niccolò Magnani

Vantaggi, sconti e offerte in più sulle app di dating se dimostri di essere vaccinato: l’accordo tra Governo Uk, Tinder e le atre app più famose

l'App Tinder
Tinder, app di dating (LaPresse)

Sei vaccinato? E allora ha più possibilità di trovare un partner per te! Non è una distopia frutto di qualche episodio in anteprima di “Black Mirror” ma è il piano messo a punto dal Governo inglese (e in Uk dunque ci si ritorna, ndr) con gli accordi siglati con le maggiori app di dating (appuntamenti amorosi) a livello globale. Stiamo parlando di Tinder, Bumble, Bado, OurTime, Muzmatch e Plerty of Fish che negli scorsi giorni hanno siglato il contratto con il Dipartimento della Salute e dell’Assistenza in Inghilterra in vista della campagna vaccinale aperta per gli under 30: se l’ipotesi di rendere obbligatorio il vaccino eseguito per entrare in pub e ristoranti non è passata (troppe polemiche e troppe implicazioni per le attività commerciali già messe i ginocchio dai lockdown di oltre un anno), il Governo Johnson punta ad un’idea ancora più “convincente” per invitare i giovani a vaccinarsi.

Gli utenti iscritti dunque alle app di dating online potranno usufruire di vantaggi, bonus e privilegi a patto che sul profilo ufficiale compia lo status di persona vaccinata (pronti anche adesivi virtuali e badge). In particolare, spiegano i media Uk, il meccanismo che verrà usato è tutt’altro che complesso: le app offriranno alle persone vaccinate bonus particolari e gratuiti con i quali il profilo dell’utente verrà promosso e mostrato a più potenziali partner.

LA “SCOMMESSA” SUL DATING PER INVITARE I GIOVANI

A mitigare il senso di inquietudine distopica il fatto che l’adesione all’iniziativa sarà del tutto volontaria e non avrà alcun collegamento alle cartelle cliniche o app del sistema sanitario nazionale: resta però l’illusione di poter invitare al vaccino, invece che convincendo con le reali motivazioni di salute pubblica e ritorno ad una normalità di vita dopo la pandemia, tramite schemi di “marketing” e scambi di vantaggi su ambiti diametralmente opposti (la salute e gli incontri per appuntamenti). Su Tinder gli utenti nelle prossime settimane potranno aggiungere adesivi virtuali con la scritta “Sono vaccinato”, oppure iscriversi ricevendo un “super like” gratuito per poter potenziare il proprio profilo; su Muzmatch invece, app di dating per utenti musulmani, si invita alla vaccinazione con ulteriori vantaggi sull’applicazione. Nelle scorse settimane è emerso a Londra come le minoranze etniche siano le meno “implicate” nelle vaccinazioni, con forte scetticismo ancora impresso: «Dal nostro punto di vista, ogni passo verso un ritorno alle persone che si incontrano, stringono nuove amicizie, iniziano nuove relazioni è un passo avanti per tutti noi», ha spiegato in una nota George Kidd, amministratore delegato di UK Online Dating Association. I dati attuali dicono che in Regno Unito ad oggi sono circa 10 milioni gli utenti sulle app di appuntamenti e circa un terzo delle nuove relazioni nasce proprio da Tinder e simili. Da qui l’intento di arrivare all’obiettivo dell’immunità di gregge anche sul fronte giovanile: lo ripetiamo, forse insistere sul vantaggio e necessità del vaccino contro la pandemia da Covid-19 sarebbe potuta essere la “banale” quanto più veritiera delle strategie di “marketing”…



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