Tifosi inglesi, scontri hooligans-polizia/ Video Finale Europei 2020: botte a Wembley

- Alessandro Nidi

Scontri dei tifosi inglesi con la polizia: hooligans provano a entrare a Wembley senza biglietto, tafferugli in tutta Londra (video)

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Tifosi inglesi fuori da Wembley (foto: Twitter)

I tifosi dell’Inghilterra, prima della finale degli Europei 2020 contro l’Italia, si sono resi protagonisti di alcuni scontri con la polizia fuori dallo stadio di Wembley, teatro della partita conclusiva della rassegna continentale. In particolare, gli agenti sono intervenuti per evitare che alcune decine di tifosi riuscissero a scavalcare le transenne e mettere piede nella zona di sicurezza esterna, ma non sono mancati neppure i tafferugli tra connazionali. Fortunatamente, il bilancio momentaneo non registra persone ferite o con gravi conseguenze fisiche, anche se sui social network non mancano i filmati amatoriali che testimoniano come alcune risse siano scoppiate in momenti diversi da quelli raccontati.

Peraltro, come ha raccontato Sky News Uk, nella prima mattinata di oggi alcuni sostenitori della Perfida Albione si sono radunati all’esterno della struttura ricettiva che ospita gli Azzurri, lanciando petardi e facendo scoppiare fuochi d’artificio, nel tentativo di disturbare il sonno degli uomini del commissario tecnico Roberto Mancini. Le pareti, però, erano insonorizzate e, di conseguenza, i nostri campioni non hanno subìto le conseguenze di quest’azione.

FINALE EUROPEI 2020: TIFOSI INGLESI PROTAGONISTI DI SCONTRI

La finale degli Europei 2020 non è dunque stata preceduta da un clima leggero, visto e considerato che i disordini fatti scoppiare dai tifosi inglesi non sono stati pochi. Come riferisce l’Ansa, intorno a mezzogiorno si sono registrati i primi arrivi dei tifosi fuori dall’impianto di gioco, dove, come avvenuto per le semifinali, sono ammesse ammesse oltre 65mila presenze, ma anche verso le aree recintate con ingressi numerati della fan zone di Trafalgar Square e degli altri luoghi di Londra, dove ormai i maxischermi quasi non si contano più.

Pienone anche nei pub, dove la prenotazione è obbligatoria per potere assistere alla partita. Code e tensioni si sono verificate anche all’esterno dei locali, dove qualcuno, forse con qualche bicchiere di troppo già in corpo, si è lasciato andare a comportamenti non propriamente edificanti e da prendere come esempio.



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