Timothy Ray Brown è morto/ Il paziente di Berlino unico ad essere guarito dall’Aids

- Davide Giancristofaro Alberti

Timothy Ray Brown è morto nelle scorse ore a causa delle leucemia. Nel 1995 gli venne diagnosticato l’Aids da cui poi guarì nel 2008

timothy ray brown yt 2020 634x300
Timothy Ray Brown (Youtube)

E’ morto Timothy Ray Brown, americano conosciuto anche con il nome di “paziente di Berlino”, primo ed unico uomo che è riuscito a guarire completamente dopo aver contratto l’Aids. Evidentemente la sfortuna si era accanita su di lui visto che Brown si era successivamente ammalato di cancro, fino al decesso avvenuto in queste ore. A dare la triste notizia è stata l’International Society, sottolineando che “negli ultimi sei mesi, Timothy aveva vissuto con una recidiva di leucemia”, colpendo in particolare il suo cervello, ma rimanendo comunque “immune al virus dell’HIV”. Così invece ha scritto il compagno di Brown, Tim Höffgen, sull’account Facebook del suo fidanzato: “È con grande tristezza che vi informo che Timothy Ray Brown, dopo cinque mesi di lotta alla leucemia, è morto oggi alle 15.10 accanto a me e con i suoi amici”.

TIMOTHY RAY BROWN È MORTO: LA SUA TRISTE STORIA

Timothy Ray Brown aveva 54 anni, e di fatto rappresenta una pagina di storia delle medicina ed in particolare della lotta all’HIV, il virus che porta a causare l’Aids. Quando ha saputo di essere stato infettato dal virus viveva a Berlino, ed era il 1995. Mentre lottava per combattere quel nemico, ha scoperto nel 2006 di avere la leucemia. E proprio “grazie” a questa malattia che il virus dell’HIV era stato sconfitto: per curarlo, infatti, il suo medico presso l’Università di Berlino aveva utilizzato un trapianto di cellule staminali prese da un donatore che aveva una rara mutazione genetica, e che gli ha dato una resistenza naturale all’HIV. Nel 2008, a seguito di due trapianti, era riuscito a guarire da entrambi i mali, poi negli ultimi mesi la leucemia era comparsa fino alla morte. Inizialmente Timothy Ray Brown aveva deciso di rimanere nell’anonimato, facendosi chiamare solo “paziente di Berlino”, poi nel 2010 aveva reso pubblico la propria storia e il proprio nome. L’approccio che aveva fatto guarire Brown, hanno fatto sapere più volte i medici, è specifico per la cura del cancro e non è quindi un’opzione pratica per l’Aids.

© RIPRODUZIONE RISERVATA