Tina Rispoli, moglie Tony Colombo/ Foto con pistole come i rapper Usa (Non è l’Arena)

- Silvana Palazzo

Tina Rispoli, moglie Tony Colombo: a Non è l’Arena si parla ancora di presunti legami tra camorra e showbiz. Intanto fa discutere la foto con le pistole, come i rapper americani

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Tina Rispoli e la foto con le pistole

Tina Rispoli come i rapper americani. La moglie di Tony Colombo, vedova del boss Gaetano Marino, continua a far parlare di sé. E non solo per l’inchiesta di Fanpage o le puntate che “Non è l’Arena” sta dedicando al suo matrimonio e ai presunti legami tra camorra e showbiz (come nel caso di stasera). Recentemente in una foto pubblicata su Instagram si è mostrata con due pistole su un tavolino dorato. Predomina il colore dorato, che richiama all’oro e quindi alla ricchezza, poi ci sono le poltrone, i vestiti e gli accessori. E su un tavolino due pistole, sicuramente due riproduzioni di armi non vere, ma è un dettaglio che passa in secondo piano. Quel che conta è lo scenario tipico dei rapper americani, dove l’ostentazione del lusso si mischia a quella della criminalità. Tina Rispoli si mostra di spalle con il dito medio verso l’obiettivo. Le due pistole, seppur quasi certamente finte, rendono ancor più tetra l’aria, visto che è la vedova dell’ex boss degli Scissionisti di Secondigliano ucciso nel 2012 in un agguato sul lungomare di Terracina.

TINA RISPOLI, FOTO CON PISTOLE COME I RAPPER USA

Questa immagine inquietante è stata commentata da Peter Gomez nell’ultima puntata di “Non è l’Arena”. Durante l’approfondimento su camorra e showbiz, il direttore del Fatto Quotidiano ha spiegato che secondo lui così si lancia un messaggio chiaro. «Siamo forti, siamo potenti, siamo tornati e andiamo in tv. Per le famiglie mafiose è importante essere accettate in ambienti considerati più elevati». Ma secondo Peter Gomez con quella foto Tina Rispoli e la “narrazione” che ne viene fatta da una parte della tv si lancia un altro messaggio, ancor più importante. «Tutto quello che avviene è normale, perché in questo modo si rassicura la popolazione». Quella foto è stata pubblicata con l’account Tina Boxer, che risulta cancellato. Una scelta non casuale, perché si tratta del soprannome che veniva dato al padre, Nicola Rispoli, ex fedelissimo del clan Di Lauro. Quello del marito Gaetano Marino è invece legato al narcotraffico, mentre il soprannome McKay è quello con cui si identificano gli appartenenti alla famiglia, figlio Crescenzo compreso.



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