Tocilizumab scorte finite: Cina lo regala a Italia/ Un terzo delle fiale in Lombardia

- Silvana Palazzo

Tocilizumab contro coronavirus, scorte finite del farmaco. Allora la Cina lo regala all’Italia: un terzo delle fiale finirà in Lombardia, la regione più colpita dal Covid-19

tasso mortalità coronavirus
Coronavirus (LaPresse)
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Comincia a scarseggiare il Tocilizumab in Italia. Da quando questo farmaco anti-artrite viene usato nelle rianimazioni per contrastare il coronavirus, le scorte sono diminuite. Visto che ci sono segnali di una sua efficacia, tutte le terapie intensive italiane vogliono usare questo farmaco, che peraltro è oggetto anche di una sperimentazione coordinata da Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco. Bisogna infatti provare scientificamente i benefici contro il Covid-19. Pare infatti che abbia la capacità di ridurre la risposta del sistema immunitario che causa l’infiammazione dei polmoni. La casa produttrice, Roche, prima che l’Aifa si muovesse, si era offerta di regalare il Tocilizumab, usato per malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide, a tutte le strutture sanitarie che ne facessero richiesta. Per questo Aifa, oltre ad autorizzare la sperimentazione nei centri selezionati, aveva dato anche il permesso di somministrarlo, valutando anche la possibilità di usare questi dati per uno studio ulteriore di osservazione.

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CINA REGALA TOCILIZUMAB A ITALIA: FIALE IN LOMBARDIA

Ora che il Tocilizumab comincia a scarseggiare interviene la Cina, che ha deciso di regalarlo all’Italia. Da qualche giorno sono emerse delle difficoltà nel reperimento del farmaco. La Roche, azienda produttrice, ha spiegato ad alcune regioni di non avere più scorte. C’è infatti una domanda di circa 4mila trattamenti, ma a disposizione c’è circa la metà. Ovviamente di questo problema è stata informata anche la sede centrale della multinazionale, ma si sarebbe mosso anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, secondo quanto riportato da Repubblica. È stato chiesto un aumento della produzione degli stabilimenti giapponesi e californiani per l’Italia. Nel mondo però il coronavirus continua a diffondersi, quindi sono tanti i Paesi che hanno chiesto il Tocilizumab. Di conseguenza si è ridotta la disponibilità. Un aiuto però arriva dalla Cina, che ha deciso di regalarle. Oggi possono essere ritirate a Roma tremila fiale, che sono state suddivise tra le regioni a seconda delle necessità delle terapie intensive. In Lombardia, ad esempio, ne arriveranno oltre un terzo.

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