Tommaso Zorzi vs Simone Pillon/ “Sei un coglion*, un criminale che aizza l’odio”

- Mirko Bompiani

“Sei un coglion*, un imbecille”: Tommaso Zorzi su Instagram è un fiume in piena contro il parlamentare leghista Simone Pillon

Tommaso Zorzi
Tommaso Zorzi (Foto LaPresse)

Tommaso Zorzi una furia contro Simone Pillon: il vincitore della passata edizione del Grande Fratello Vip si è scagliato senza fronzoli contro il parlamentare della Lega. Il motivo? Un post contro Macron firmato dall’esponente del Carroccio. Su Facebook, infatti, ha bacchettato il presidente francese per le sue posizioni sull’aborto: «E così secondo Macron tra i fondamenti dell’Europa dovremmo annoverare l’aborto. Ludwig Beethoven, tanto per dirne uno, nacque in mezzo ad altri tre fratelli da una madre malata di tubercolosi e un padre alcolizzato. Coi criteri di oggi sarebbe stato sicuramente abortito, e noi non avremmo avuto la sua musica ineguagliabile».

«Ho appena letto un post di Pillon che va oltre ogni tipo di aspettativa bassa che uno può avere nei suoi confronti. Tenetevi forte perché il ragionamento è molto stupido e pericoloso, siamo a dei livelli molto infimi», le parole di Tommaso Zorzi in diverse storie pubblicate su Instagram: «Una oggi nel 2022 non dovrebbe abortire perché nel 1700 Beethoven nacque da un padre alcolizzato e da una madre malata di tubercolosi».

TOMMASO ZORZI CONTRO SIMONE PILLON: “SEI UN COGLION*”

«Con degli imbecilli bisogna ragionare come degli imbecilli, faccio lo stesso ragionamento ma al contrario: se abortiamo non nascono gli Hitler, i bin Laden e i Dracula. Se avessero abortito i tuoi, non saresti nato nemmeno tu», ha aggiunto Tommaso Zorzi nel corso del suo intervento senza filtri su Instagram. L’opinionista televisivo ha poi posto l’accento su un altro dettaglio: «Il collegamento cristianesimo e Stato non va fatto perché l’Italia è uno Stato laico, del cristianesimo a livello di legislatura dello Stato non ce ne frega un cazz*». Infine, Tommaso Zorzi ha rincarato la dose, definendo Pillon «coglion*»: «È deprimente pensare che al governo ci sia un coglion* come lui. È un deficiente, uno così non può essere pagato con i soldi pubblici, non esiste: è un criminale che aizza l’odio, non può stare lì, è inaccettabile. Se uno è minus habens, non può fare quel lavoro».







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