Toninelli: “Draghi lontano dal Movimento 5 Stelle”/ “Conte nostro leader? Lo vorrei”

- Davide Giancristofaro Alberti

Danilo Toninelli chiama Giuseppe Conte, mentre su Draghi: “E’ lontano dal Movimento 5 Stelle”. Le parole dell’ex Ministro a Oggi è un altro giorno

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Danilo Toninelli (Oggi è un altro giorno)

Danilo Toninelli, in collegamento con il programma Oggi è un altro giorno, ha commentato la notizia che giunge da Voghera, dove parte del personale di una Rsa ha deciso di non sottoporsi a vaccino anti-covid: “Vanno intrapresi immediatamente sanzioni e provvedimenti disciplinari – afferma l’ex ministro dei trasporti – è inaccettabile. Le Rsa sono quelle che hanno patito il maggior numero di morti ormai da un anno a questa parte, il loro datore di lavoro deve intraprendere azioni disciplinari, i nostri anziani vanno tutelati, ne sono già morti abbastanza”.

Sul governo Draghi: “C’è una continuità col governo precedente come la divisione in zone dell’Italia. La lotta ha il covid ha una impostazione scientifica, e toccherà a Draghi decidere se ritardare la seconda dose come fatto in Gran Bretagna o meno (si parla di vaccino ndr). Io sono diffidente verso Draghi, è molto lontano dal Movimento 5 Stelle, ha lavorato sempre a fianco dei potenti: ora deve far capire se sarà in grado di salvare un popolo intero come ha fatto Conte. L’ex premier ha portato a casa la fetta più importante di risorse del Recovery Plan al tavolo in cui la nostra nazione era stata sempre schiaffeggiata. La vera sfida è spendere bene quei soldi”.

DANILO TONINELLI: “CONTE RISORSA UMANA STRAORDINARIA PER IL PAESE”

“L’unica definizione che definisce il M5s è post ideologico, oltre Destra a Sinistra, e ci ha permesso di allearsi con la Lega prima e il Pd poi”. Su Conte nuovo leader del Movimento 5 Stelle: “Una risorsa umana straordinaria per il paese, espressione del M5s, se decidesse di entrare sarebbe certamente un bene. Lasciarlo lontano dalla politica può essere un male per il paese, ha dato tanto in poco tempo e può dare ancora tantissimo, lui ha fatto vincere l’Italia ai tavoli europei e ha gestito la pandemia. Noi abbiamo uno strumento nel M5s, il voto di tutti gli iscritti, circa 150mila, ovviamente io sarei felice se entrasse Conte. La forza del movimento è non avere una segreteria ma avere tante decine di migliaia di persone che possono esprimersi”.



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