Toninelli/ “Morti covid Lombardia colpa della Regione: i soldi della sanità…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Danilo Toninelli punta il dito nei confronti della Regione Lombardia, che avrebbe gestito male i soldi della sanità pubblica

danilo toninelli
Danilo Toninelli (LaPresse, 2019)

Danilo Toninelli, ex ministro delle infrastrutture, nonchè esponente di spicco del Movimento 5 Stelle, è stato ospite in collegamento con il programma di Rai Uno “Oggi è un altro giorno”. La conduttrice Serena Bortone ha incalzato il grillino sulla possibilità che durante il giorno di Natale il governo conceda gli spostamenti fra i comuni della stessa provincia e a riguardo Danilo Toninelli ha spiegato: “Secondo me l’obiettivo è salvare le persone e le vite più del Natale, ci sarà un dibattito anche se il governo tiene su quella norma: io spero che il governa tenga, perchè temo che si crei troppa confusione se si riaprono i comuni fra province. L’obiettivo – ha ribadito – è salvare vite umane. C’è un dibattito in parlamento – ha proseguito Toninelli – anche noi in maggioranza abbiamo posizioni diverse, c’è un dibattito interno anche nel Movimento 5 Stelle, io da lombardo preferirei tenere una norma netta, se apriamo si crea incertezza e confusione e sembra un liberi tutti e significa terza ondata a gennaio”.

DANINLO TONINELLI: “A NATALE SI USI COMUNQUE CAUTELA”

Toninelli ha quindi invitato le persone a mantenere, in ogni caso, un comportamento rispettoso nei confronti degli altri tenendo conto che il covid continua a circolare: “Qualunque cosa dovessimo decidere nei prossimi giorni, se ci sarà o meno uno spostamento fra i piccoli comuni, rimane sempre la raccomandazione della massima attenzione e della massima allerta, dobbiamo tenere la distanza a tavola con i nostri nonni e i nostri anziani, magari facciamo una passeggiata fuori, ci sarà meno rischio. Facciamoci tutti un esame di coscienza – ha proseguito Toninelli – non siamo perfetti, non è stato perfetto nemmeno il governo”. Quindi lancia una frecciata alla Regione Lombardia: “Se oggi fa quasi la metà dei 60mila morti totali per covid, è a causa della scelleratezza della gestione dei soldi pubblici della sanità lombarda. Ognuno si facesse un esame di coscienza auto-critcasse se stesso e rimediasse ai propri errori”. Quindi l’ex ministro ha concluso: “Quest’anno sarà un Natale diverso, quello del 2021 sarà della normalità. Questo Natale non deve essere quello che ci porta sedie vuote l’anno prossimo”.



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