Toninelli “Salvini premier? Scappo all’estero”/ La replica “Non è cervello in fuga”

- Silvana Palazzo

Danilo Toninelli contro Matteo Salvini, video: “Lui premier? Scappo all’estero”. La replica del leader della Lega: “Non è un cervello in fuga, quindi non sarebbe un dramma per l’Italia”

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Danilo Toninelli vs Matteo Salvini a Dritto e Rovescio

Duro scontro a distanza tra Danilo Toninelli e Matteo Salvini. L’ex ministro dei Trasporti è andato all’attacco del leader della Lega per come si è comportato finora in questa emergenza Covid. «Ha sbagliato a dire che bisognava chiudere tutto, poi il giorno dopo bisognava riaprire tutto. Ha sbagliato a dire che la mascherina non serviva, a dare soldi alla sanità privata in Lombardia, togliendoli alla sanità pubblica. Ha sbagliato su tutti i fronti», ha dichiarato all’inviata di Dritto e Rovescio. Ma è andato avanti con l’invettiva: «Dico semplicemente che è una fortuna non averlo avuto come presidente del Consiglio, perché il suo continuativo cambio di idee sarebbe stato un problema enorme per la salute degli italiani. È passato dall’allarmismo al negazionismo». L’esponente M5s ha anche citato la riunione al Senato in cui l’ex ministro dell’Interno si è rifiutato di indossare la mascherina. «Quando ricopri incarichi pubblici importanti devi dare l’esempio, questo è il peggiore. È un po’ il Trump italiano, ma non c’è lui al governo grazie a Dio».

SALVINI REPLICA A TONINELLI A DRITTO E ROVESCIO

La giornalista di Dritto e Rovescio ha quindi chiesto a Danilo Toninelli cosa avrebbe fatto se Matteo Salvini si fosse ritrovato alla guida dell’Italia durante questa emergenza. «Io scappavo all’estero. Salvini è quello che ha detto che non scarica l’app Immuni perché traccia i dati. Un’app pubblica, con dati crittografati e codici alfanumerico illeggibili e poi ha il profilo di TikTok, un’app cinese, privata e che traccia i dati?». Non è tardata ad arrivare la replica di Matteo Salvini, ospite di Dritto e Rovescio. «Si parla tanto di cervelli in fuga, ma se Toninelli andasse all’estero non sarebbe un dramma per il Paese, perché non sarebbe un cervello in fuga. Coloro che propongono un’idea diversa non sono negazionisti. Ci sono centinaia di medici che chiudere tutto non è la soluzione. Il virus c’è ed è una brutta bestia, uccide, ma si può reagire in due modi. Chiudendo tutto ma causando una crisi economica devastante o restare aperti in sicurezza, chiudendo ciò che è fuori controllo. I mezzi pubblici pieni non sono una cosa intelligente. La gente non si contagia al ristorante, al bar o in palestra, ma in autobus». Quindi, il leader della Lega propone di puntare su cure e tamponi a domicilio. Clicca qui per il video del botta e risposta.

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