Tony Colombo “La camorra è una mer*a”/ “Cerco di fare le cose sempre pulite”

- Fabiola Iuliano

Tony Colombo a Live non è la d’Urso con Tina Rispoli si difende dall’inchiesta “camorra entertainment” dicendo a gran voce: “la camorra è una mer*a”

Tony Colombo non è l'arena
Tony Colombo e la moglie Tina Rispoli (Instagram, 2019)
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A Live – Non è la D’Urso è il momento di Tony Colombo, il cantante neomelodico finito al centro dell’inchiesta “Camorra Entertainment”. In studio i cinque sferati, tra cui Giampiero Mughini che precisa subito: “elementi non favorevoli sono tanti, il marito della signora un francescano scalzo non era, ad un francescano non sparano 12 colpi di pistola”. Il giornalista ed opinionista prosegue dicendo a Tony Colombo: “il suo agente in Calabria, lei “caro amico” sta in un ambiente che per sua natura ed essenza è difficile”. Il cantante neomelodico replica: “lei mi ha dato dell’amico come ho fatto io con quella persona. Per quanto riguardano gli ambienti dove c’è povertà troverai sempre qualcuno che non fa le cose per bene, io cerco di fare le cose sempre pulite. Se un giorno dovessi sbagliare pagherò”. Anche Veronica Maya è a favore del cantante neomelodico: “Tony Colombo è uno che ce l’ha fatta. I neomelodici lavorano tanto, questo genere è apprezzato, piacciono ai matrimoni, agli eventi e piacciono questi tipi di matrimoni. E’ un fatto sociale, culturale, di tradizione, non è un peccato”. Sul finale Tony Colombo precisa a gran voce, senza girarci troppo intorno: “tutte le organizzazioni criminali sono una mer*a, la camorra è una mer*a come tutte le cose che fanno del male”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

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Tony Colombo: “Ho partita iva in regola, nessuna evasione”

Tony Colombo continua a difendersi dalla inchiesta “Camorra Entertainment” lanciata da Fanpage.it. Il cantante neomelodico precisa chiaramente la sua posizione: “io ho una partita iva in regola, faccio le fatture delle serate. Avevo una gelateria, un negozietto che faceva dei dolcetti, ma è stato chiuso. Non capisco questo alludere all’evasione, ai sotterfugi, non capisco il racconto. Se togliamo quella voce dal racconto e mettiamo una voce felice e sorridente, quel video avrà un’altra immagine. Non c’è nulla in quelle immagine, che cosa vuol dire andare a Catania? E’ stato un negozietto con partita iva, esistente, che ho tolto, ho chiuso. Io ho sempre avuto la mia partita iva per fare le mie cose da artista”. In studio Riccardo Signoretti interviene: “si tratta di un debito da 8mila euro”, ma è la moglie Tina ad intervenire “cosa devo passare io? Perchè devo portare questa croce? Sono stata felicemente sposata, ho avuto tre figli meravigliosi, ma non sapevo cosa faceva questo uomo”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

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Tony Colombo: “Perchè se un cantante è di Bergamo è onesto?”

Tony Colombo con la moglie Tina Rispoli sono ospiti di Live – Non è la D’Urso di Barbara D’Urso per via del “camorra entertainment”. In studio il cantante neomelodico deve confrontarsi con i cinque sferati. Tra questi c’è Alessandra Musssolini che dice: “io sono a favore di questa musica bella, di tradizione” dice Alessandra Mussolini che punta il dito contro i trap “avete mai sentito i testi di questi trap?”. La politica chiede poi a Tony di intonare una canzone e precisa “la camorra è ovunque, non solo nel neomelodico. E’ negli appalti, non appena ci sono dei soldi c’è la camorra. Sono rossa solo perchè contro Saviano”, ma è Riccardo Signoretti a replicare “sono state mosse delle accuse, uscite fuori della amicizie scomode, c’è un video dove Tony dice ‘ti presento questo caro amico mio’, un uomo accusato a sedici anni”. Tony Colombo però si difende: “noi al Sud siamo molto leggeri, anche ad una persona che conosciamo da un’ora gli diciamo ‘fratelli'”. Il cantante cerca di difendersi dalle accuse degli sferati precisando: “la camorra è ovunque, in tutto il mondo. Perchè se un cantante è di Bergamo è onesto?”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Tony Colombo e Tina Rispoli a Live – Non è la D’Urso

È Tony Colombo ad annunciare sui social la sua presenza nella nuova puntata di Live Non è la D’Urso. In una Story che lo colloca all’aeroporto di Napoli, il cantante neomelodico annuncia quella che definisce una “puntatona”, che lo vedrà nuovamente protagonista, dopo le chiacchierate nozze in primavera, con sua moglie, Tina Rispoli. Non è la prima volta, infatti, che la stella della musica neomelodica è tra gli ospiti del salotto di Barbara D’Urso: solo pochi mesi fa, la vicenda delle sue nozze è balzata all’onore delle cronache, tra dubbi sui permessi richiesti e ottenuti, cortei in centro città ed eccessi. Oggi, però, al centro della serata ci sarà, probabilmente, un nuovo filone mediatico, quello portato alla luce dall’inchiesta giornalistica di Fanpage denominata “Camorra Entertainment”. Il report, in particolare, ha visto all’opera per oltre 10 mesi il team Backstair, ricostruendo, nel dettaglio, la lunga scalata al successo di Colombo, dalle origini ai giorni nostri.

Tony Colombo, l‘inchiesta giornalistica “Camorra Entertainment”

Secondo l’inchiesta realizzata da Fanpage, Tony Colombo avrebbe dato il via al suo percorso musicale nei primi anni duemila. Dopo la morte improvvisa di suo padre, avvenuta quando aveva solo 18 anni, l’artista si sarebbe trasferito a Napoli, dove avrebbe iniziato la sua carriera vendendo “una canzone a 200 euro”. Ma da cosa ha avuto origine il successo travolgente degli ultimi anni? La squadra di Fanpage ha provato a dare una risposta a questa domanda, indagando sulle società a suo nome presenti sul Registro Imprese. A nome del cantante, in particolare, non esisterebbe alcuna società musicale, ma Catania vi è una ditta intestata a lui che con la musica non ha nulla a che fare: una gelateria. Sul posto, però, “in realtà ci sono solo esposizioni di bigiotteria”, si legge sul portale, e l’attuale affittuario del locale, spiega che “Colombo c’era 5 anni fa”.

Massimo Giletti e Floris, frecciatina a Barbara D’Urso per Tony Colombo

L’ascesa al successo di Tony Colombo, ricostruita minuziosamente da Fanpage, colloca il cantante neomelodico nel 2010 molto vicino agli ambienti balcanici. Secondo il portale, intatti, in quel periodo il nome di Colombo è associato a quello di Adrian Minune, artista di musica manele legato al cosiddetto “Clan Corduneani”, guidato da Costel Corduneanu, accusato di estorsione, traffico d’armi e droga. Oggi a gestire gli eventi dell’artista è il manager Giorgio Mascitelli della MG production, società che si occupa di organizzare eventi neomelodici. Giorgio Mascitelli è figlio di Bruno Mascitelli, ritenuto dagli inquirenti reggente di un gruppo camorristico operante nella parte orientale di Napoli. L’eccessiva esposizione mediatica del cantante è finita di recente a Non è l’Arena, dove a commentare le vicende di Tony Colombo sono stati Massimo Giletti e Giovanni Floris, polemici di fronte alle ospitate realizzate dal cantante nei salotti di Live non è la d’Urso: “Facendolo in questo modo stai facendo un lavoro a metà, perché il lavoro del giornalista è quello di poter dire tutto, occuparsi di tutto”, ha detto il giornalista di DiMartedì.

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