Torino, sputa a donne “Sono inferiori”/ Poi prova a corrompere poliziotto con 10 euro

- Silvana Palazzo

Torino, marocchino sputa verso donne “perché sono inferiori”, poi cerca di corrompere poliziotto con 10 euro: arrestato. L’accusa è di resistenza e istigazione alla corruzione

Polizia di Stato
Volante Polizia di Stato (LaPresse, immagini di repertorio)

Sputa verso le donne che incrocia, poi cerca di corrompere un poliziotto con 10 euro. Per questo un cittadino nordafricano di 42 anni ieri è stato arrestato. Le accuse sono di resistenza e istigazione alla corruzione. Tutto è accaduto a Torino, in un pomeriggio di shopping e passeggio sotto i portici di via Roma, tra Piazza Carlo Felice e Piazza S. Carlo. L’uomo, di origini marocchine, ha cominciato a sputare contro le donne e ha continuato a farlo a lungo. Sono così partite decine di telefonate al 112. A quel punto, come riportato da La Stampa, una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale ha individuato il 42enne, che era ad un bar di Piazza S. Carlo. Alcuni passanti lo hanno poi indicato come l’autore del gesto. L’uomo, privo di documenti al controllo dei poliziotti, prima si è rifiutato categoricamente di fornire le sue generalità, quindi ha mantenuto un comportamento tutt’altro che collaborativo.

TORINO, SPUTA A DONNE “PERCHÉ SONO INFERIORI”

Ai poliziotti il 42enne ha spiegato che non stava facendo nulla di male. Quando gli è stato chiesto il motivo per il quale stesse sputando contro le donne, l’uomo di origini marocchine ha replicato: «Perché sono esseri inferiori». Come se ciò non bastasse, ha aggravato la sua posizione cercando di corrompere i poliziotti che stavano insistendo per vedere i suoi documenti. Come riportato da La Stampa, ha quindi preso dalle tasche del denaro e offerto 10 euro a uno degli agenti per convincerlo a lasciarlo andare via. Ma il poliziotto si è rifiutato, quindi lui ha provato a infilargli la banconota nella giacca della divisa. A quel punto, però, l’uomo, che ha diversi precedenti di polizia, ha cominciato a sputare anche verso gli agenti, ingiuriandoli e cercando di colpirli con calci alle gambe. Così ha proseguito in Questura, dove è stato condotto e poi alla fine arrestato per istigazione alla corruzione e resistenza.



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